Il primo gol di Goncalo Ramos al Milan: il nuovo centravanti sblocca il match col Venezia e parla già da leader
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Redazione Sport
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Finalmente, quel momento tanto atteso dal pubblico di San Siro è arrivato. Goncalo Ramos, il nuovo numero 9 del Milan, ha rotto il ghiaccio in Serie A con un diagonale mancino che ha regalato la vittoria ai rossoneri contro un buon Venezia. Dopo aver a lungo "litigato" con la porta, con almeno due occasioni clamorose nel primo tempo, l'attaccante portoghese ha dimostrato tutto il suo valore, trasformando in oro un assist del subentrato Alexis Saelemaekers al 69'.
Un gol che non solo ha sbloccato il match, ma ha anche permesso a Ramos di scrollarsi di dosso la pressione che inevitabilmente accompagna un cartellino da 74 milioni di euro, che lo rende a tutti gli effetti l'acquisto più costoso nella storia del club rossonero.
La prestazione tra errori e la qualità del gol decisivo
La partita con il Venezia aveva cominciato a prendere una piega complicata per il Milan, e in particolare per il suo nuovo attaccante. Già al 12', servito in profondità, Ramos si era trovato a tu per tu con il portiere avversario, Stankovic, calciando però addosso al numero uno avversario e vanificando una verticalizzazione perfetta.
L'errore più vistoso, tuttavia, è arrivato pochi minuti dopo: a pochi passi dalla porta, con l'occasione di tap-in, il portoghese ha clamorosamente lisciato il pallone, alimentando quel senso di frustrazione che forse derivava anche dal peso del prezzo pagato per il suo cartellino. Per oltre un'ora, la nuova "maledizione della 9" rossonera sembrava essersi abbattuta su di lui, complice anche una parata in tuffo di Stankovic su un suo destro da buona posizione. Ma il gol, quello vero, è arrivato nel momento più difficile.
Il neoentrato Saelemaekers ha creato lo spazio sulla sinistra, ha messo un pallone in area per il taglio di Ramos, che con un diagonale preciso di sinistro ha infilato il secondo palo, bagnando il suo esordio stagionale a San Siro con una rete pesantissima.
Le parole del bomber: "Avevo bisogno di segnare"
Al termine della gara, il numero 9 rossonero ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da protagonista ai microfoni di DAZN, dimostrando una maturità che va oltre i suoi 25 anni. Ramos ha ammesso la difficoltà del match e il bisogno personale di sbloccarsi, sottolineando come, in una serata normale, con tutte le occasioni avute, avrebbe potuto realizzare più di una rete. "Avevo bisogno di segnare, di solito se ho così tante occasioni ne faccio più di uno", ha dichiarato con onestà l'attaccante.
Più che il gol individuale, però, Ramos ha voluto enfatizzare il concetto di squadra e la nuova mentalità che sta impregnando il Milan targato Ruben Amorim. "Abbiamo una nuova mentalità, ci divertiamo a giocare a calcio", ha spiegato, sottolineando il supporto quotidiano dei nuovi compagni e l'idea di un gioco che non miri solo al risultato, ma anche al divertimento, un concetto che sta diventando il marchio di fabbrica di questo Milan.
Chi è Goncalo Ramos: fisicità e sacrificio per il nuovo Milan
Per comprendere appieno l'importanza di questo innesto, è utile guardare alle caratteristiche tecniche dell'attaccante portoghese. Classe 2001, Ramos è un centravanti completo che, pur non superando il metro e ottantaquattro, è ben strutturato fisicamente e dotato di una discreta agilità e velocità. La sua dote migliore è l'attacco alla profondità, come dimostra la sua capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, piuttosto che giocare spalle alla porta.
Inoltre, in fase di non possesso, si distingue per un pressing aggressivo, un aspetto che si sposa perfettamente con la filosofia del suo nuovo allenatore. Ma la sua storia recente racconta anche di un uomo che mette la vita prima del calcio. Durante il recente Mondiale, Ramos e la sua compagna, Margarida, hanno preso una decisione che la dice lunga sul loro carattere: hanno rinviato il matrimonio, inizialmente previsto per il 18 luglio, nella speranza che il Portogallo potesse proseguire il cammino nel torneo.
L'eliminazione agli ottavi di finale ha poi permesso alla coppia di celebrare l'unione, con una cerimonia a cui hanno preso parte alcuni dei suoi ex compagni del Paris Saint-Germain, come Joao Neves, Vitinha e Bernardo Silva, a testimonianza del forte legame umano e professionale che l'attaccante sa creare dentro e fuori dal campo.
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