Un Milan a due facce batte il Venezia: Ramos sblocca San Siro, ma la difesa preoccupa Amorim
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Redazione Sport
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La prima notte del Milan di Ruben Amorim a San Siro si chiude con una vittoria che porta la firma di Gonçalo Ramos, ma il 2-0 contro il Venezia, maturato grazie alla rete del portoghese e a un autogol di Halhal in pieno recupero, lascia intravedere più di qualche ombra nella fase difensiva della squadra rossonera. Davanti a un pubblico delle grandi occasioni – ben 75.141 spettatori hanno gremito gli spalti dell'impianto milanese per il debutto casalingo stagionale – i rossoneri hanno confermato il proprio ruolino di marcia perfetto, portando a casa la seconda vittoria consecutiva dopo il successo di Torino e issandosi a punteggio pieno in testa alla classifica in attesa delle altre big del campionato. Eppure, l'analisi di Amorim al termine della gara è stata tutt'altro che trionfalistica.
La partita: spettacolo e sprechi nel primo tempo, la svolta arriva dalla panchina
Il primo tempo si era chiuso sullo 0-0 nonostante le numerose occasioni create da entrambe le formazioni, a testimonianza di un equilibrio che è stato spezzato solo nella ripresa. Gonçalo Ramos, già nel primo tempo, era stato protagonista in negativo, fallendo tre clamorose opportunità a tu per tu con il portiere avversario Stanković, che si è reso protagonista di alcune parate decisive.
Anche il Venezia, però, non si è limitato a difendersi: Adams e Yeboah hanno messo più di una volta in difficoltà la difesa rossonera, trovando però sulla loro strada un attento Maignan e un provvidenziale Pavlovic, decisivo nel murare un tiro dell'attaccante ospite.
Nella ripresa, la musica è cambiata con l'ingresso di Alexis Saelemaekers e Rabiot, subentrati intorno all'ora di gioco al posto di Loftus-Cheek e Cisse. Proprio l'ex belga è stato l'architetto della rete che ha sbloccato il match: al 69', il suo filtrante no-look ha tagliato in due la difesa lagunare, servendo Ramos che, con un diagonale preciso, ha finalmente trovato il primo gol a San Siro, esultando sotto la Curva Sud.
Il raddoppio è arrivato solo all'89', quando Jashari, servito ancora da Saelemaekers, ha calciato a rete, e la respinta di Stanković è stata deviata in porta da Halhal, siglando un'autorete che ha chiuso definitivamente i conti.
Ramos: la prima volta da MVP e le parole del tecnico
La prima volta non si scorda mai, e per Gonçalo Ramos il debutto al gol in casa con la maglia del Milan è stato coronato dal premio di MVP della partita, assegnatogli dai tifosi rossoneri. Un'importante iniezione di fiducia per l'attaccante portoghese, arrivato con l'etichetta del grande acquisto e su cui le aspettative sono altissime. Lo stesso Ruben Amorim, nel corso della conferenza stampa post-partita, ha speso parole di elogio per il suo bomber, sottolineandone la personalità e la capacità di restare freddo nonostante gli errori.
"È qui che si vedono i grandi giocatori: Ramos ha sbagliato due occasioni, ma alla terza è rimasto calmo. Questa è una dote che viene con l'esperienza e la qualità", ha dichiarato il tecnico portoghese, aggiungendo però un messaggio chiaro: "Lo abbiamo pagato tanto e i gol li deve fare, ma anche quando non segna il modo in cui lavora per la squadra è molto importante".
I rischi di una difesa troppo scoperta e i segnali per il mercato
Nonostante il punteggio pieno e la gioia per i tre punti, la prestazione del Milan ha evidenziato delle criticità evidenti, in particolare nella fase di non possesso. La squadra di Amorim ha concesso spazi e ripartenze pericolose al Venezia, con i difensori centrali De Winter e Gabbia (subentrato nel finale) spesso in difficoltà nell'arginare le sortite avversarie. L'impressione è che il gioco proposto dal nuovo tecnico, che richiede un alto baricentro e una pressione costante, renda la retroguardia particolarmente vulnerabile se non supportata da interpreti di altissimo livello.
Lo stesso Amorim ha ammesso le difficoltà: "Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. È il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio".
Proprio per questo motivo, i riflettori si accendono inevitabilmente sul mercato, che potrebbe ancora offrire opportunità nei giorni a venire. La dirigenza rossonera, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbe invece messo in stand-by l'arrivo di un nuovo difensore centrale, considerando il reparto numericamente completo con i vari Gila, Gabbia, Pavlovic, De Winter e l'escluso Tomori, ormai fuori dal progetto tecnico.
La sensazione, tuttavia, è che per competere ai massimi livelli e coprire le falle difensive emerse in queste prime uscite, un intervento mirato possa rivelarsi non solo utile, ma quasi necessario per garantire ad Amorim quella solidità che al momento sembra mancare. Un pensiero che tornerà a farsi pressante in vista del prossimo impegno, il big match di Torino contro la Juventus, dove il Milan è chiamato a una prova di maturità ben più impegnativa di quella offerta contro il Venezia.
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