Crema accoglie la fiaccola olimpica, un evento storico per la città

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La città di Crema si prepara a vivere, sabato 17 gennaio, un momento destinato a rimanere nella memoria collettiva, quando la fiaccola dei Giochi di Milano Cortina 2026 attraverserà le sue strade a partire dalle ore 12. L’evento, inserito nella tappa che collega Piacenza a Brescia, è concepito per essere il più possibile partecipato, coinvolgendo in particolare gli studenti e le famiglie in un’atmosfera che vuole trasmettere i valori più autentici dello sport. L’obiettivo, come sottolinea il delegato allo Sport Walter Della Frera, è proprio quello di far respirare quell’energia unica, quello spirito che solo chi ha vissuto l’esperienza diretta in un villaggio olimpico può conoscere a fondo, creando un legame emotivo con la manifestazione che tra pochi mesi animerà il Paese.

Il viaggio nel sud Italia: la festa sul lungomare di Bari

Prima di giungere in Lombardia, la fiamma olimpica ha già percorso l’Italia, regalando emozioni intense in diverse regioni. A Bari, ad esempio, l’arrivo nel pomeriggio ha trasformato il lungomare in una grande festa popolare. Dopo essere entrata in città dall’uscita 12 della statale 16, la carovana ha attraversato corso Alcide De Gasperi fino al monumentale lungomare Araldo Di Crollalanza, per concludere il suo percorso a largo Giannella, affacciato direttamente sul mare. Lì, un villaggio appositamente allestito ha fatto da cornice a una celebrazione fatta di musica, arte e iniziative sportive, condita dal racconto delle bellezze del territorio affidato alla comicità di Gerry Cassano. Una di quelle, insomma, che si trasformano in un vero e proprio evento per la città intera.

L’accensione del braciere e le dediche cariche di significato

Il momento culminante della tappa barese, la ventiquattresima del lungo viaggio, è stato senza dubbio l’accensione del braciere sul lungomare. A ricevere questo onore, in qualità di ultimo tedoforo dell’anno 2025, è stato Domenico Caporusso, già presidente dell’associazione Parkinson Puglia Odv. Dopo aver percorso il suo tratto con la fiaccola, Caporusso ha espresso dal palco una grande emozione, dedicando simbolicamente quel fuoco a tutte le persone che convivono con coraggio e forza con la malattia, sottolineando come il sostegno reciproco sia fondamentale per non sentirsi mai soli. Un passaggio che ha conferito alla cerimonia un valore che va ben oltre il semplice aspetto sportivo, toccando corde profondamente umane e sociali.

Il nuovo anno si apre con la tappa verso Campobasso

Dopo le festività, il viaggio riprenderà simbolicamente il primo giorno del 2026, dando il via al nuovo anno con la venticinquesima tappa che condurrà la fiamma da Trani a Campobasso. Un percorso che, abbandonando gradualmente la costa, si inoltra verso l’interno risalendo le prime alture appenniniche, in un paesaggio che muta con delicatezza tra pianura e rilievi. La tappa, che parte dalla maestosa Cattedrale romanica di Trani, per poi raggiungere le più silenziose alture molisane, assume così una dimensione di transizione e di sguardo verso il futuro, unendo territori ricchi di storia e di una bellezza che cambia aspetto ad ogni kilometro. Un itinerario pensato per unire simbolicamente il Paese, avvicinando luoghi e persone all’evento olimpico in un crescendo di attesa.

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