Il caso Pozzolo: testimonianze e polemiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un recente sviluppo nel caso di Emanuele Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia coinvolto nel cosiddetto "pistola-gate" della notte di Capodanno, ha scatenato una serie di polemiche. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, due testimoni avrebbero fornito una versione precisa e identica della dinamica della serata nel casolare a Rosazza, nel biellese, dove un colpo, partito da una pistola appartenente a Pozzolo, ha ferito Luca Campana, l’elettricista e genero del caposcorta di Andrea Delmastro.
Le testimonianze
Campana ha dichiarato ai magistrati che l’arma era in possesso del parlamentare, mentre Pozzolo sostiene di non aver sparato. Tuttavia, secondo i due testimoni, sarebbe stato proprio Pozzolo a sparare a Campana durante la festa di Capodanno a Rosazza, in provincia di Biella. Questa ricostruzione contraddice la versione fornita da Pozzolo, sia pubblicamente che al suo partito, Fratelli d’Italia, secondo cui non sarebbe stato lui a far esplodere il colpo dalla North American Arms calibro 22.
Polemiche e reazioni
Nel frattempo, si è scatenato un acceso scambio di accuse fra Gianfranco Fini, fondatore di Alleanza Nazionale, ed Emanuele Pozzolo. Fini ha definito “balengo” Pozzolo, dando il via a una lite a distanza che ha visto Pozzolo rispondere con frasi al veleno. Le dichiarazioni di Fini sono state rilasciate a Il Foglio, dando ulteriore visibilità alla questione.
Il futuro di Pozzolo
Il futuro di Pozzolo è ora incerto, con le recenti rivelazioni che potrebbero avere ripercussioni significative sulla sua carriera politica. La questione rimane aperta e ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.




