Libia, evacuati 100 italiani da Tripoli tra gli scontri: atterrato a Fiumicino volo speciale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un Airbus A320 della Medsky Airways ha fatto atterrare nella notte a Fiumicino circa cento connazionali, insieme a 117 spagnoli, evacuati dalla Libia dove gli scontri tra milizie rivali hanno riacceso il caos a Tripoli. L’operazione, organizzata in fretta dopo l’escalation di violenze, ha permesso il rientro di chi era rimasto bloccato nella capitale libica, ormai teatro di un conflitto sempre più incontrollabile.

Il clima di tensione, che sembrava placarsi dopo il cessate il fuoco annunciato dal ministero della Difesa del Governo di accordo nazionale (Gna), è invece riesploso con ferocia nella notte tra il 14 e il 15 maggio. Le forze governative e le milizie, dopo una breve tregua, hanno ripreso a fronteggiarsi, mentre le strade si trasformavano in campi di battaglia. Le autorità di sicurezza hanno sparato per disperdere i manifestanti che chiedevano le dimissioni del premier Abdel Hamid Dbeibah, in un contesto già destabilizzato da mesi di instabilità.

L’Onu ha espresso «grave preoccupazione» per la situazione, sottolineando il rischio di «sfollamenti di massa» e il pericolo per i civili, intrappolati in quartieri densamente popolati dove i combattimenti si sono intensificati. A Souq al-Juma e Zawiya, roccaforti della milizia Radaa – legata al generale Almasri – decine di persone sono scese in piazza dei Martiri, l’ex piazza Verde di Gheddafi, per protestare contro il governo. I media locali riportano timori per un possibile uso indiscriminato di armi contro la folla.

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