La sfida dei francesi sulla Torino-Milano: tgv e ouigo pronti all’assalto dell’alta velocità italiana

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La competizione sul mercato dell’alta velocità ferroviaria italiana sta per vivere una svolta epocale, destinata a ridefinire equilibri consolidati da anni. Con il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha accettato gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana, la compagnia francese SNCF Voyageurs si prepara a far rotolare i propri convogli sui binari della penisola a partire dal settembre del 2027. Non si tratta, occorre precisarlo, di un semplice rafforzamento dei collegamenti transfrontalieri già esistenti, come il Parigi-Milano via Torino, bensì di un’operazione ben più strutturata e invasiva: i treni francesi, compresa la versione low-cost Ouigo, opereranno come vettori domestici, percorrendo la dorsale Torino-Milano-Roma-Napoli e la direttrice che da Torino porta a Venezia. L’ingresso, che prevede due corse giornaliere su queste tratte, rompe di fatto il duopolio finora esercitato da Trenitalia e Italo, gettando le basi per una guerra di tariffe e servizi che potrebbe avvantaggiare i viaggiatori, sebbene l’esito di questa concorrenza sia tutto da verificare sul campo.

Dalla Torino-Lione alla rete nazionale: il disegno industriale di Sncf

L’operazione non si limita all’alta velocità, ma si inserisce in un quadro più ampio di liberalizzazione che riguarda anche il traffico merci e i cosiddetti servizi di “mini-Tav”. Da Bruxelles, del resto, arrivano segnali distensivi, se non veri e propri spiragli, per riattivare il trasporto dei Tir sui binari attraverso il confine italo-francese, in particolare lungo l’asse che collega le piattaforme logistiche di Orbassano e Aiton. Paolo Foietta, presidente della commissione intergovernativa sulla Torino-Lione, parla di una schiarita informale da parte dell’Unione Europea che lascia ben sperare: “Ragionevolmente dovremmo essere nelle condizioni di poter ripartire per l’estate”, ha dichiarato, alludendo alla possibilità di rivedere in funzione il servizio di autostrada ferroviaria. Un elemento, questo, che se combinato con l’arrivo dei Tgv, disegna una strategia francese a tutto tondo: portare merci e passeggeri italiani sotto l’egida della propria compagnia di bandiera, sfruttando l’interoperabilità concessa dalle normative comunitarie e, dettaglio non secondario, la prossimità geografica del Piemonte, che diventa così la testa di ponte naturale per l’invasione commerciale.

Pendolari e viaggiatori: cosa cambia davvero sulla Torino-Milano

Per chi ogni mattina affronta il viaggio in treno da Torino verso Milano o per il resto del Nord Italia, lo scenario che si prospetta è fatto di opportunità e interrogativi. L’arrivo di Ouigo, il marchio economico della galassia Sncf, potrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi dei biglietti, effetto quasi fisiologico quando un mercato sino a ieri protetto si apre a nuovi protagonisti. Più operatori significano, in linea teorica, più treni e una competizione che dovrebbe spingere tutti a migliorare la qualità dell’offerta a bordo. Ma bisognerà capire come si adatteranno i giganti nostrani, Trenitalia in testa, a questa nuova concorrenza. La macchina organizzativa delle Ferrovie dello Stato, del resto, non sta certo a guardare: il gruppo guidato da Stefano Antonio Donnarumma ha messo in campo un piano industriale imponente, che entro il 2027 porterà al rinnovo dell’80% della flotta regionale con 1.061 nuovi convogli, per un investimento complessivo di 7 miliardi di euro. Un ammodernamento che riguarda anche l’alta velocità, con l’acquisto di nuovi Frecciarossa, ma che ora dovrà confrontarsi con l’aggressività commerciale dei cugini d’Oltralpe.

Renfe e il mercato regionale: la Spagna guarda all’Italia

Ma i francesi non sono gli unici a osservare con interesse il mercato italiano. Anche la spagnola Renfe, infatti, ha manifestato l’intenzione di inserirsi nel tessuto ferroviario del nostro paese, sebbene con un focus leggermente diverso. Se Sncf punta dritta all’alta velocità e ai collegamenti a lunga percorrenza che le consentono di intercettare flussi turistici e di business sulle grandi direttrici, gli spagnoli sembrano invece orientati a esplorare il settore dei servizi regionali. Un ambito, questo, tradizionalmente più complesso e frammentato, legato a doppio filo con i contratti di servizio stipulati con le singole Regioni e Province Autonome. L’interesse della Renfe, se dovesse concretizzarsi, aprirebbe uno scenario di concorrenza a tutto tondo, capace di incidere non solo sui grandi percorsi ma anche sulla mobilità quotidiana dei pendolari, un bacino che da solo, solo per Trenitalia, conta oltre 6mila corse giornaliere e 400 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. L’asticella della qualità, insomma, si alza per tutti.

Description: Dal 2027 i treni Tgv e Ouigo francesi correranno sull’alta velocità italiana, sulle tratte Torino-Milano-Roma-Napoli e Torino-Venezia, grazie al via libera dell’Antitrust.

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