Sinner, tour de force verso Pechino: 3.550 punti da difendere per restare numero 1
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Redazione Sport
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Jannik Sinner ha ripreso ad allenarsi a Montecarlo dopo aver concluso il ciclo di terapie al J Medical di Torino per il problema al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare gli US Open. Il numero uno del mondo non disputa un match ufficiale dalla finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev e il suo rientro è atteso per la tournée asiatica sul cemento, con Pechino come primo appuntamento in calendario.
Il peso dei punti in scadenza
Da qui alla fine dell'anno Sinner deve difendere 3.550 punti, un bottino considerevole che comprende i 500 del titolo a Pechino, i 50 di Shanghai, i 500 di Vienna, i 1.000 di Parigi e i 1.500 delle ATP Finals di Torino, dove è campione in carica. Zverev, dal canto suo, ha in scadenza 1.080 punti nello stesso periodo, un dato che rende la corsa al primato particolarmente serrata. Il vantaggio dell'altoatesino nella classifica mondiale è di 2.510 punti, ma la certezza aritmetica di restare in vetta è limitata al prossimo 18 ottobre, secondo i calcoli legati ai punti che verranno scartati.
Il quadro clinico e la prudenza dello staff
Il problema al ginocchio destro accompagna Sinner da diverse settimane, probabilmente da Wimbledon, e non gli ha permesso di allenarsi ad alta intensità. Dopo i controlli a Torino, il suo staff ha optato per la massima cautela, evitando di bruciare le tappe e rinunciando a Montreal, Cincinnati e allo Slam americano. «Siamo tornati in campo a Montecarlo negli ultimi giorni e abbiamo capito che ho ancora bisogno di più tempo per riprendermi dal problema al ginocchio destro», ha spiegato lo stesso Sinner in un comunicato.
La sua presenza a Pechino figura nella entry list ufficiale del torneo cinese, ma il via libera definitivo arriverà solo dopo le ultime valutazioni sulle condizioni fisiche.
Il tabellone di Pechino e gli avversari
Il China Open è un ATP 500 con tabellone a 32 giocatori e otto teste di serie, senza bye al primo turno. Sinner, in caso di partecipazione, sarà la testa di serie numero uno e nei primi due turni non affronterà altri giocatori protetti dal seeding. Il torneo si gioca all'Olympic Green Tennis Centre di Pechino su campi in cemento all'aperto. Nella lista degli iscritti figurano anche Zverev e Novak Djokovic, due avversari di peso che potrebbero incrociare la strada dell'italiano nelle fasi decisive. Il montepremi per il vincitore è di 751.075 dollari e il successo vale 500 punti per la classifica mondiale.
Le incognite del rientro
La prima incognita riguarda la tenuta del ginocchio sui campi in cemento, una superficie che sollecita particolarmente l'articolazione. La seconda è legata al ritmo partita: due mesi di stop dalle competizioni ufficiali pesano, e i primi turni serviranno a ritrovare le sensazioni. Sinner ha dimostrato in passato di saper gestire i rientri con lucidità, ma la posta in gioco è alta perché ogni punto perso in Asia si ripercuote sul duello a distanza con Zverev.
Dopo Pechino, il calendario prevede Shanghai e Vienna prima del rush finale europeo con Parigi-Bercy e le Finals di Torino, appuntamento che assegna fino a 1.500 punti e che potrebbe decidere le sorti del primato mondiale.
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