Roma, fiamme al Divino Amore: chiusa via Ardeatina, disagi e interventi in corso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di fuoco, quello di martedì 11 agosto 2026, per la zona sud di Roma: un vasto incendio è divampato lungo la via Ardeatina, all'altezza del Santuario del Divino Amore, costringendo le autorità a chiudere la strada in entrambi i sensi di marcia. Le fiamme, alimentate dal forte vento e dalle temperature eccezionalmente elevate, si sono sviluppate rapidamente a partire dalle prime ore del pomeriggio, interessando una vasta area di sterpaglie secche e minacciando le strutture e le abitazioni circostanti.

Il rogo e le operazioni di soccorso

Quello che inizialmente poteva apparire come un rogo di modesta entità, forse circoscritto a un cumulo di sterpaglie o a qualche ramo secco, ha invece preso forza in pochissimi minuti, trasformandosi in un fronte di fuoco particolarmente aggressivo.

Le operazioni di spegnimento, condotte dai vigili del fuoco con il supporto della Protezione Civile, si stanno rivelando complesse a causa della conformazione del terreno e della presenza, nelle vicinanze, di un deposito di carburante e di un "bombolone" di gas, elementi che hanno reso necessario un intervento estremamente cauto e mirato per evitare conseguenze ben più gravi. La colonna di fumo, densa e scura, è stata visibile a chilometri di distanza, segnalando l'acuirsi della situazione.

La viabilità in tilt: chiusure e deviazioni

Per garantire la sicurezza degli automobilisti e consentire ai mezzi di soccorso di operare senza ostacoli, la polizia locale di Roma ha disposto la chiusura della via Ardeatina in entrambi i sensi di marcia, nel tratto compreso tra via di Fioranello e via di Castel di Leva. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Gruppo Eur, con il supporto dei colleghi dei gruppi Tuscolano e Tintoretto, per gestire il traffico e deviare i veicoli su percorsi alternativi.

La chiusura ha creato immediatamente pesanti ripercussioni sulla circolazione nell'area, già resa più complessa dal consueto traffico serale; sono state chiuse al transito anche via di Fioranello e le rampe di immissione dal Grande Raccordo Anulare (GRA) verso la via Ardeatina, per alleggerire il carico di mezzi in prossimità dell'area interessata dall'incendio.

Le strutture e gli animali minacciati dalle fiamme

Il fronte del fuoco, alimentato da una vegetazione resa altamente infiammabile dal caldo torrido di questi giorni, si è spinto pericolosamente vicino ad alcune palazzine residenziali e a un deposito di auto e pullman, con i soccorritori che hanno dovuto prestare particolare attenzione a proteggere le strutture civili e gli impianti produttivi dalla morsa delle fiamme.

Un altro fronte di preoccupazione riguarda l'area del Santuario del Divino Amore, il cui perimetro è stato lambito dal fuoco, e un agriturismo nelle vicinanze dove sono stati messi in salvo, con un tempestivo intervento, circa cento cavalli che si trovavano in una zona improvvisamente accerchiata dal rogo. La prontezza dei soccorritori ha scongiurato una strage di animali, ma la paura è stata palpabile tra i residenti e gli operatori della zona.

Ulteriori criticità e conseguenze sul traffico

La giornata di emergenza non si è limitata al solo incendio del Divino Amore. Le fiamme hanno causato disagi anche al trasporto ferroviario, con la sospensione della circolazione dei treni sulla linea Roma–Napoli via Formia, tra Sessa Aurunca e Villa Literno, per un rogo che ha interessato i binari, causando rallentamenti significativi per gli Intercity e i treni Regionali.

Nel frattempo, un altro incendio di minori proporzioni ma comunque critico si è sviluppato in un quadro elettrico di un hotel in via del Gianicolo, prontamente domato dai vigili del fuoco senza conseguenze per le persone. Il messaggio che arriva dalla Capitale è quello di una giornata segnata da molteplici emergenze, con la macchina dei soccorsi costantemente in allerta per fronteggiare le conseguenze del caldo estremo e dei roghi che stanno mettendo a dura prova il territorio.

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