Limatola, auto sfonda il guardrail e vola nel burrone: un morto e un ferito grave

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nell'aria gelida delle prime ore di domenica mattina, mentre la nebbia avvolgeva ancora le campagne del Sannio e della provincia di Caserta, si è consumato un dramma sulla statale 213. Una Fiat Panda, che procedeva lungo il tratto che collega Limatola a Castel Morrone, ha improvvisamente perso il controllo dell'auto, ha sfondato la barriera di contenimento ed è precipitata in un dirupo, compiendo un volo di circa venticinque metri prima di schiantarsi al suolo. L’incidente, avvenuto intorno alle sette, ha prodotto un bilancio drammatico: una persona ha perso la vita sul colpo, mentre l’altra, estratta dalle lamiere dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute prontamente sul posto, è stata trasportata in elisoccorso in condizioni gravissime.

Le vittime della strada

Le operazioni di soccorso, complesse per la conformazione impervia del terreno e la profondità del precipizio, hanno permesso di identificare le due persone che viaggiavano a bordo della vettura. A perdere la vita nello schianto è stato Mario Marotta, di trentotto anni, originario di Maddaloni ma residente a Caiazzo. Il suo compagno di viaggio, Paolo Iannucci, trentasettenne di Caserta residente a Trentola Dugenta, è invece stato trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare di Napoli, dove i medici combattono per la sua sopravvivenza. I due, secondo le prime ricostruzioni, erano diretti verso Castel Morrone quando l’automobile, per dinamiche che i carabinieri della compagnia di Amorosi stanno ancora accertando con precisione, ha deviato dalla carreggiata.

L’inchiesta e i rilievi

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, coordinati dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Gli investigatori, nell’immediato, hanno proceduto ai consueti rilievi tecnici e fotografici, analizzando i segni sull’asfalto e lo stato del guardrail, divelto dall’impatto. La vettura, ormai ridotta a un ammasso di ferro contorto, è stata successivamente recuperata con mezzi speciali per essere sottoposta a perizia. Non si esclude, ovviamente, alcuna ipotesi sulle cause: dalla possibile alta velocità, a un malore improvviso del conducente, fino a condizioni stradali o meteorologiche avverse, sebbene al momento non vi siano elementi certi che indichino l’una o l’altra pista.

Un altro lutto per le strade provinciali

Il tratto di strada dove è avvenuto il fatto non è nuovo a episodi di grave incidentalità, come purtroppo accade per molte arterie secondarie della zona, spesso caratterizzate da curve pericolose e da sistemi di contenimento non sempre adeguati agli standard moderni. L’episodio di Limatola riaccende, nel dolore, la questione della sicurezza viaria su queste percorrenze, che collegano paesi e frazioni e sono quotidianamente solcate da lavoratori e famiglie. Le indagini, ora, proseguono nel silenzio degli uffici, tra l’attesa di risposte da parte dei familiari delle vittime e il monitoraggio delle condizioni del ferito, la cui prognosi rimane riservata.

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