Tragedia sulla Pontina: tir sfonda il guardrail e si scontra con un auto, due vittime

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si sono contate due vittime, questa mattina, sulla strada statale 148 Pontina, nel territorio comunale di Aprilia, all’altezza dello svincolo di via Fossignano, a seguito di un incidente stradale che ha visto un autoarticolato sfondare la barriera centrale e invadere la corsia opposta. Il bilancio dello schianto, avvenuto nelle prime ore di venerdì 13 marzo, è di due conducenti deceduti: da una parte chi era alla guida del tir, dall’altra l’automobilista, un uomo di origine bosniaca, che sopraggiungeva a bordo di un pulmino Mercedes Vito in direzione opposta, verso Terracina o Latina che dir si voglia, rimasto schiacciato nell'impatto. Il sinistro, stando a una prima ricostruzione affidata alla Polizia Stradale di Aprilia e al personale Anas giunto sul posto per i rilievi e la gestione del traffico, si è verificato quando il mezzo pesante, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha divelto il new jersey di separazione, finendo la sua corsa proprio contro il veicolo che proveniva dal lato opposto.

Sul luogo dell'accaduto, insieme agli agenti della stradale, sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due uomini, entrambi sulla cinquantina, e le squadre dei Vigili del fuoco, impegnate nelle delicate operazioni di estrazione delle salme dalle lamiere e nella messa in sicurezza dell'area, cosparsa di detriti e parti meccaniche dei mezzi coinvolti. La dinamica precisa dello schianto è al momento oggetto di accertamento da parte degli investigatori, i quali non escludono alcuna pista, sebbene l'ipotesi di un malore improvviso accusato dal camionista, circolata nelle primissime ore dopo la tragedia, rimanga una delle principali linee d'indagine. Il tratto di strada, notoriamente una delle arterie più trafficate e, purtroppo, teatro ricorrente di incidenti anche mortali, è stato immediatamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità locale e regionale.

Una carreggiata bloccata per ore e code a non finire sui percorsi alternativi

La carreggiata in direzione sud, verso Terracina, è stata temporaneamente sigillata all'altezza del chilometro 43, con le autorità che hanno istituito un'uscita obbligatoria al km 42,900, deviando i veicoli su via del Tufetto e, a seguire, sulla via Nettunense o sulla Pontina Vecchia nel disperato tentativo di aggirare il punto dell'impatto. Anche la corsia opposta, quella in direzione Roma, ha subito pesanti limitazioni, con la chiusura della corsia di sorpasso per ragioni di sicurezza, il che ha provocato inevitabili rallentamenti a catena per chi era diretto verso la Capitale. I disagi alla circolazione, come spesso accade in questi frangenti, non si sono limitati alla sola statale, ma si sono estesi come un'onda d'urto alle strade limitrofe: la via Nettunense, in particolare, è andata rapidamente in tilt, saturandosi a causa dell'imponente flusso di veicoli in cerca di un percorso alternativo, trasformandosi in un serpentone di auto e mezzi pesanti fermi o in movimento a passo d'uomo.

L'ennesima strade bianca su un'arteria che non dà tregua

L'incidente di Aprilia, che ha visto la Pontina trasformarsi ancora una volta in una trappola mortale, getta luce su un problema annoso e irrisolto, ovvero la pericolosità endemica di questa infrastruttura, un collegamento vitale tra la Capitale e il litorale pontino, ma anche un'arteria dal tragico primato per quanto concerne il numero di sinistri gravi. La dinamica dello schianto di questa mattina, con un mezzo pesante che abbatte le barriere di sicurezza e invade la corsia opposta, ripropone con forza il tema della sicurezza delle infrastrutture e della tenuta dei guardrail, chiamati a contenere mezzi di stazza notevole. Sul posto, oltre agli operatori già menzionati, è presente da ore il personale dell'Anas, al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e rimuovere il guardrail divelto, un'operazione complessa che richiederà tempo e che, nelle intenzioni, dovrebbe portare alla riapertura del tratto solo nel pomeriggio inoltrato, una volta completati tutti gli accertamenti del caso.

Il profilo delle vittime e le indagini in corso

Dell'uomo alla guida del pulmino, un cittadino bosniaco, non si conoscono al momento ulteriori generalità, mentre si attendono comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell'ordine che possano fornire un quadro più chiaro sull'identità di entrambi i malcapitati. Quello che è certo, al netto delle indagini che dovranno stabilire l'esatta sequenza degli eventi, è che la collisione è stata frontale e di un'energia cinética tale da non lasciare scampo a nessuno dei due conducenti, rimasti incastrati tra le lamiere dei rispettivi abitacoli. La Polizia Stradale, sotto la supervisione dell'autorità giudiziaria, sta acquisendo elementi utili a ricostruire la dinamica, esaminando la posizione dei mezzi, le tracce di frenata e le eventuali testimonianze di altri automobilisti che potrebbero aver assistito alla scena, al fine di determinare con precisione la causa che ha portato lo sbandamento del tir. Nel frattempo, la statale Pontina, al km 43, rimane un cantiere a cielo aperto, simbolo di una giornata di lutto sulle strade del Lazio.

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