Zendaya e Sydney Sweeney, il gelo sulla première di ‘Euphoria’ che nessuno si aspettava
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La terza stagione di ‘Euphoria’, quella che i fan attendevano da più di due anni – l’ultima puntata della seconda era andata in onda nei primi mesi del 2022, un’eternità per gli standard televisivi contemporanei – è finalmente pronta al debutto. Il 13 aprile, in contemporanea tra Stati Uniti e Italia, la serie creata da Sam Levinson approderà su Hbo Max Italia, oltre che su Sky e in streaming su Now. Eppure, alla première di Los Angeles, l’attenzione degli addetti ai lavori si è spostata quasi interamente altrove: non sulla trama dei nuovi episodi, né sulle dichiarazioni del regista, bensì sul rapporto, apparentemente incrinato, tra due delle sue protagoniste principali.
Secondo quanto emerso durante la serata, Zendaya e Sydney Sweeney si sarebbero evitate con una cura quasi maniacale. Nessuno scambio di battute, nessuna fotografia insieme, nessuna di quelle finte cortesie che spesso costellano i red carpet. Le due attrici – entrambe colonne portanti dello show sin dai primi episodi – hanno partecipato all’evento muovendosi in spazi separati, quasi che un invisibile cordone di sicurezza le tenesse lontane l’una dall’altra. E non si è trattato di semplice distrazione: diversi presenti hanno notato come, ogni volta che il percorso delle due star stava per incrociarsi, qualcuna delle due cambiasse direzione.
Un silenzio che pesa più delle parole
Il gossip, naturalmente, si è scatenato. Ma al di là delle chiacchiere da social network – che pure hanno cominciato a rimbalzare l’indiscrezione con l’usuale velocità – resta il fatto concreto di un’assenza di dialogo in un’occasione che, per logica professionale, avrebbe richiesto esattamente il contrario. La terza stagione, va ricordato, è stata particolarmente complessa da realizzare: il ciclo precedente risale a più di trentasei mesi fa, e in mezzo sono accaduti eventi drammatici che hanno segnato profondamente la produzione. Due membri del cast originale, presenti fin dall’inizio, sono scomparsi: Angus Cloud ed Eric Dane, due perdite che lo stesso Levinson ha richiamato durante l’evento, dedicando loro la stagione e spiegando come il lutto abbia influenzato la scrittura e il senso stesso della storia.
In questo contesto già carico di tensione emotiva, l’evidente distanza tra Zendaya e Sydney Sweeney assume contorni ancora più netti. Non ci sono dichiarazioni ufficiali – nessuna delle due ha rilasciato commenti in merito, né i rispettivi uffici stampa hanno fornito smentite o conferme – ma i comportamenti non verbali, sulla première, hanno parlato chiaro. Si sono evitate, e basta. Lo ha fatto notare più di un osservatore, senza però aggiungere particolari sugli eventuali motivi: nessuna lite pubblica, nessuno scambio acceso, nessuna frecciata social. Solo un gelo distinto, elegante eppure inconfondibile.
Stile, make up e un’attenzione tutta nuova
Sul red carpet, va detto, ognuna ha portato la propria visione estetica. Zendaya ha sfoggiato un taglio corto a effetto bagnato, mentre Sydney Sweeney si è presentata con un biondo Barbie e un trucco firmato Giorgio Armani Beauty. Accanto a loro, altri protagonisti come Jacob Elordi – dal mullet moderno – e Hunter Schafer, dai capelli color miele, hanno attirato l’attenzione dei fotografi. E poi c’era Alexa Demie, che con il suo “no make up look” ha simbolicamente sancito la fine dell’estetica iperglamour che aveva reso celebre la serie. Insomma, ogni attrice e attore ha giocato la propria partita stilistica. Eppure, il vero spettacolo – quello che ha tenuto banco tra gli invitati – era altrove.
Sam Levinson, dal canto suo, ha approfittato della première per ribadire un concetto già anticipato in passato: ogni stagione di ‘Euphoria’, a partire dalla prima, è stata scritta come se fosse l’ultima. Una dichiarazione che getta un’ombra lunga sul futuro dello show, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali sulla conclusione definitiva dopo questo terzo ciclo di episodi. Quel che è certo è che il ritorno in tv – il 13 aprile su Hbo Max Italia, Sky e Now – avviene in un clima ben diverso da quello delle due precedenti première. C’è la polvere degli anni di mezzo, ci sono le assenze che pesano, e c’è questo silenzio tra due delle sue stelle più luminose.
Guerra aperta? Quello che (non) si vede
Definirla “guerra aperta” sarebbe probabilmente eccessivo. Non ci sono dichiarazioni di guerra, non ci sono interviste incendiarie, non ci sono like malevoli sui social. C’è invece un’assenza: quella di qualsiasi interazione tra due colleghe che, sulla carta, dovrebbero promuovere insieme il prodotto che le ha rese celebri in tutto il mondo. Le indiscrezioni parlano di una possibile tensione accumulata durante la lunga pausa produttiva, ma nessuna fonte interna ha fornito elementi concreti per sostenere questa tesi. Per il momento, insomma, resta solo l’immagine di una serata in cui Zendaya e Sydney Sweeney hanno occupato due stanze diverse dello stesso edificio, senza mai incontrarsi.
Un comportamento che, trattandosi di due professioniste abituate ai riflettori, appare quanto meno singolare. Tanto più in una serata che Levinson ha voluto dedicare alla memoria di chi non c’è più. Forse, dietro a questo gelo, c’è semplicemente la stanchezza di un'attesa troppo lunga. O forse c’è qualcosa di più profondo, che né i fotografi né i cronisti presenti sono riusciti a cogliere. Di certo, quando il 13 aprile la terza stagione arriverà sugli schermi, molti spettatori guarderanno le scene condivise tra le due attrici con un paio d’occhi diverso. E magari cercheranno, tra una battuta e l’altra, un indizio che spieghi ciò che, sul red carpet, è rimasto volutamente invisibile.




