Zendaya e Sydney Sweeney, il gelo sul red carpet di “Euphoria” e le ragioni di una frattura insanabile
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’atmosfera che si respirava al Chinese Theatre di Hollywood, durante la première della terza stagione di “Euphoria”, raccontava molto più delle semplici dinamiche promozionali di una serie tanto attesa. Il tappeto rosso, che avrebbe dovuto celebrare il ritorno del fenomeno televisivo dopo quattro anni di assenza, è stato invece il palcoscenico di un’evidente messa in scena dell’indifferenza: Zendaya e Sydney Sweeney, i due pilastri del cast, hanno inscenato una perfetta coreografia dell’evitamento. Fonti vicine alla produzione, citate da testate come il “Sun” e riprese da “Page Six”, confermano che i produttori erano ben consapevoli del clima teso, al punto da ridurre al minimo le interazioni tra le attrici durante il tour promozionale e vietare severamente ai giornalisti di porre domande in merito.
Divergenze politiche e ombre repubblicane: il veto di Zendaya
A scavare il solco tra le due interpreti non sarebbe stato un singolo evento, ma un accumulo di divergenze ideologiche e personali. Da un lato, Zendaya – che oltre a essere la protagonista riveste anche il ruolo di produttrice esecutiva – ha sempre manifestato posizioni politiche progressiste; non si dimentica, a tal proposito, il suo post su Instagram del 2020 in cui invitava a votare contro Donald Trump con epiteti poco eleganti. Dall’altro, Sydney Sweeney è nota per le sue simpatie repubblicane, avendo partecipato a eventi a tema “Make America Great Again”. Una fonte ha rivelato che Zendaya avrebbe preso le distanze gradualmente, proprio per non essere associata a una sostenitrice dell’attuale presidente degli Stati Uniti, un dettaglio che sul set rappresentava un autentico grattacapo mediatico.
Il triangolo omesso: la presunta cotta per Tom Holland
Se le divergenze politiche rappresentano il movente ideologico, a gettare benzina sul fuoco ci avrebbe pensato una questione ben più personale, che riguarda la sfera privata di Zendaya. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, alla base della frattura ci sarebbe anche una presunta infatuazione di Sydney Sweeney per Tom Holland, il partner di Zendaya nonché attore celebre per il ruolo di Spider-Man. Si mormora che Sweeney avrebbe mostrato un interesse non proprio velato verso Holland quando lui passava sul set per far visita alla sua compagna; un comportamento che avrebbe inevitabilmente irrigidito i rapporti, portando le due colleghe a evitare qualsiasi contatto al di fuori delle scene strettamente necessarie.
Un ritorno complesso tra recensioni spietate e salto temporale
Oltre al gossip, la terza stagione – che debutterà il 13 aprile su HBO Max – deve fare i conti anche con un'accoglienza critica tutt’altro che entusiasta. I primi giudizi accumulati su Rotten Tomatoes dipingono un quadro di profonda divisione: c’è chi definisce gli episodi “incandescenti” e chi li stroncica definendoli “vuoti” o addirittura “noiosi”. La critica sottolinea come il salto temporale che proietta i protagonisti fuori dal contesto scolastico faccia fatica a trovare una nuova identità narrativa; alcuni recensori parlano di una serie “insicura di ciò che vuole dire”, salvo poi elogiare la performance delle attrici, che resta comunque di alto livello. Un paradosso, questo, che rende l’attesa per i nuovi episodi – gli ultimi prima della conclusione annunciata – ancora più carica di aspettative e contraddizioni.




