Milan, il nuovo organigramma di Cardinale: ecco chi guiderà l’era del modello Liverpool

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo settimane di casting, la dirigenza rossonera ha completato la riorganizzazione interna fortemente voluta dal patron Gerry Cardinale. La proprietà ha infatti definito un nuovo assetto che cancella le figure tradizionali del direttore sportivo e del direttore tecnico, sostituendole con un comitato strategico ispirato al "modello Liverpool", un sistema già sperimentato da Cardinale quando era secondo azionista del club inglese.

La scelta, sorprendentemente, è ricaduta su profili già presenti all'interno della società, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle voci di possibili ingressi esterni e puntando su un rimescolamento interno per colmare il cratere dirigenziale apertosi con gli addii di Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.

Cardinale in prima linea: un proprietario operativo

Al vertice assoluto di questa nuova piramide di controllo si posiziona direttamente Gerry Cardinale, che dopo anni a delegare ha deciso di scendere in campo in prima persona. Il managing partner di RedBird non delegherà più la gestione strategica a figure terze, ma sarà direttamente coinvolto e operativo in ogni decisione cruciale, riservandosi l'ultima parola su qualsiasi operazione, compresi i rinnovi contrattuali.

Accanto a lui, a comporre il comitato strategico, figurano il nuovo amministratore delegato Massimo Calvelli, il tecnico Ruben Amorim e il board member David Castelblanco, affiancati dalla consulenza esterna di Zlatan Ibrahimovic.

L'area sportiva: Almstadt e Gardiner per il mercato data-driven

La costruzione della nuova rosa e la gestione delle operazioni di calciomercato saranno affidate a un binomio complementare. Il tedesco Hendrik Almstadt, figura già presente nel club dal 2018, ricoprirà il ruolo di Director of Player Trading, diventando l'uomo al vertice delle trattative e della finalizzazione economica dei trasferimenti.

A supportarlo, con il compito di individuare i profili funzionali e vicini alle richieste del nuovo allenatore Ruben Amorim, ci sarà Bobby Gardiner, promosso a Director of Football Intelligence. Gardiner, giovane analista inglese esperto nella ricerca dei dati, coordinerà l'area scouting guidata da Donato Lomonte, che supervisionerà una rete di osservatori attivi sui mercati chiave a livello globale, e si occuperà dell'analisi avanzata per il reclutamento.

La governance societaria e le conferme

Parallelamente alle dinamiche di campo, la struttura societaria vede Massimo Calvelli ufficialmente nominato amministratore delegato, ereditando le deleghe di Giorgio Furlani e assumendo la guida esecutiva della società e il potere di firma legale. Il braccio destro di Cardinale, David Castelblanco, già membro del Cda rossonero, si occuperà invece degli investimenti di RedBird e della parte finanziaria, supervisionando la sostenibilità economica dei progetti.

A completare il quadro, arrivano le conferme per le aree dello sviluppo giovanile: Jovan Kirovski, uomo molto vicino a Ibrahimovic, continuerà a gestire la crescita dei giovani talenti, occupandosi del progetto Milan Futuro, mentre Vincenzo Vergine resta il responsabile del settore giovanile del Diavolo. Paolo Scaroni, infine, è stato confermato presidente del club.

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