Maltempo in Sicilia, auto trascinate e strade come fiumi
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Redazione Interno
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È da poco passata la mezzanotte quando una forte pioggia comincia ad abbattersi sul Catanese, trasformando la notte in un incubo per gli abitanti della zona. Il nubifragio, che non si ferma per tutta la notte, lascia al mattino uno scenario di devastazione: molte aree della provincia si ritrovano sommerse dall’acqua, con strade che sembrano fiumi in piena e auto trascinate via dalla furia dell’acqua, alcune delle quali finiscono addirittura in mare.
In una sola notte è caduta la quantità di pioggia che solitamente si vede in un anno, causando danni ingenti e mettendo in ginocchio intere comunità. I treni, per precauzione, sono stati tutti soppressi, lasciando molte persone isolate e senza possibilità di spostarsi. La Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo gialla per la giornata di giovedì 14 novembre 2024, segnalando il rischio di ulteriori piogge e criticità in buona parte del Paese.
Le immagini che arrivano dalla Sicilia Orientale sono drammatiche: a Giarre, Riposto e Acireale, l’alluvione ha trascinato le auto a mare, trasformando le strade in fiumi di fango e detriti. Seminterrati allagati e la disperazione di chi vede la pioggia distruggere tutto in pochi istanti sono il triste bilancio di una notte di maltempo. Il bollettino della Protezione Civile regionale delle 17.15 parla di una situazione critica a Riposto, dove il torrente Cozzi è esondato, costringendo i residenti a fuggire dalle loro case allagate.
Sofia Vasta, una studentessa ventiduenne di Giurisprudenza che abita in via Giuseppe Saragat ad Altarello, frazione di Riposto, racconta con amarezza: “Quello che è successo è molto grave. Il torrente si è semplicemente ripreso il proprio spazio. Per la seconda volta in dieci anni siamo costretti a buttare mobili, cibo ed effetti personali.




