Maltempo in Sicilia, strade come fiumi e auto trascinate via
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 12 e il 13 novembre, un violento nubifragio si è abbattuto sulla provincia di Catania, trasformando le strade in fiumi e trascinando via le auto. La pioggia incessante, iniziata poco dopo la mezzanotte, ha continuato a cadere senza sosta fino al mattino, causando allagamenti diffusi e mettendo in ginocchio numerosi comuni della zona. In una sola notte è caduta una quantità di pioggia pari a quella che solitamente si registra in un anno intero.
Le autorità avevano già emesso due allerte per forti temporali e rischi idrogeologici e idraulici, chiudendo preventivamente le scuole di ogni ordine e grado, i cimiteri comunali, il Giardino Bellini di Catania e tutti i parchi comunali. Tuttavia, nonostante le precauzioni, i danni sono stati ingenti. Le auto sono state spazzate via dalla furia dell'acqua, alcune delle quali sono finite in mare, mentre i treni sono stati soppressi per motivi di sicurezza.
Particolarmente colpita è stata la frazione di Altarello, nel comune di Giarre, dove alcune auto sono rimaste quasi sommerse dall'acqua. Un residente ha raccontato che la pioggia insistente è iniziata verso le 4:00-4:30 del mattino, causando l'esondazione del torrente Cozzi e costringendo i residenti a fuggire dalle loro case allagate. Sofia Vasta, una studentessa di giurisprudenza di 22 anni, ha descritto la situazione come molto grave, sottolineando che per la seconda volta in dieci anni la sua famiglia è stata costretta a buttare mobili, cibo ed effetti personali.
La situazione meteorologica in Sicilia, già preoccupante nei giorni precedenti, ha raggiunto un punto critico con questo ultimo nubifragio.




