Controversia sulla disforia di genere: il ministero della Salute critica l'ospedale Careggi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La disforia di genere è al centro di un dibattito che coinvolge l'ospedale Careggi di Firenze e il ministero della Salute. Secondo una madre, la cui figlia è seguita dall'ambulatorio di Careggi, l'ospedale sarebbe vittima di una lotta politica, non mossa dalla preoccupazione per gli adolescenti con varianza di genere.

Il punto di vista dei genitori

Cinzia Messina, madre di una 17enne seguita dall'ambulatorio di Careggi, sostiene che se gli ispettori del ministero avessero davvero a cuore il benessere dei giovani transgender, avrebbero consultato per primi le persone transgender e le società scientifiche. L'ambulatorio di Careggi, specializzato nella cura della disforia di genere, è ora sotto attacco del ministero della Salute a causa di presunti vizi procedurali e dell'assenza di supporto psichiatrico per alcuni pazienti.

L'interrogazione parlamentare

A inizio anno, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha presentato un'interrogazione parlamentare sul centro di eccellenza per le terapie di affermazione di genere all'ospedale Careggi. Gasparri sosteneva che i farmaci bloccanti della pubertà venissero somministrati "come caramelle" a bambini e adolescenti con incongruenza di genere. Questa iniziativa ha dato il via a un'ispezione sui protocolli adottati dai professionisti sanitari al Careggi.

La risposta della Regione Toscana

La Regione Toscana ha risposto alle criticità sollevate dalla Commissione ispettiva del ministero della Salute all'ospedale Careggi. Il ministero ha inviato i suoi ispettori a Firenze, che hanno analizzato i documenti di 85 casi trattati negli ultimi anni, evidenziando "elementi di criticità". La questione è diventata anche un argomento di scontro politico, con il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che ha sollevato l'interrogazione parlamentare.

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