Ziliani e la parabola di Vlahovic alla Juventus: un affare diventato un rompicapo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Paolo Ziliani non usa mezzi termini nel descrivere la situazione di Dusan Vlahovic alla Juventus, un giocatore arrivato a Torino tre anni e mezzo fa tra grandi aspettative e un investimento milionario, ma che oggi sembra più un enigma irrisolto che il perno atteso. "Sono passati quattro stagioni senza scudetto, una Champions deludente e un gioco che ha toccato livelli imbarazzanti", osserva il giornalista, ricordando come persino Massimiliano Allegri, alla fine del suo terzo anno, sia stato esonerato tra tensioni e polemiche.

L’affare Vlahovic, che all’epoca fece scalpore per le cifre da capogiro – 70 milioni fissi più bonus e commissioni, per un totale di 91,6 – oggi appare come un peso più che una risorsa. Il contratto quinquennale, con un ingaggio crescente fino a 12 milioni netti nell’ultima stagione, ha reso il serbo uno dei giocatori più pagati d’Europa, senza che le prestazioni giustificassero tale esborso. "La Juventus non sa più come muoversi", sottolinea Ziliani, lasciando intendere che la società sia ormai pronta a valutare qualsiasi opzione pur di alleggerirsi di un onere diventato insostenibile.

Proprio Allegri, ora seduto sulla panchina del Milan, potrebbe però rappresentare una via d’uscita. L’allenatore, che conosce bene le qualità di Vlahovic, potrebbe essere la chiave per ridare slancio a un attaccante il cui talento è indubbio, ma che ha faticato a esprimersi con continuità. "Se Max lo vuole, un motivo ci sarà", osserva qualcuno, mentre Giorgio Perinetti, storico dirigente, aggiunge: "Allegri ha la stoffa per rilanciarlo".

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