Sanremo 2026 prende forma, tra i trenta Big in gara e il valzer di ospiti annunciati da Carlo Conti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’avvicinamento alla settanta-seiesima edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma al Teatro Ariston da martedì 24 a sabato 28 febbraio, entra ormai nel vivo con la definitiva messa a punto del mosaico di artisti che si alterneranno sul palco più famoso d’Italia. Carlo Conti, che per il quinto anno consecutivo – considerando il biennio 2015-2016 e il ritorno dello scorso anno – ricopre il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, ha delineato una struttura che vede trenta interpreti nella categoria Big, un numero superiore alle previsioni iniziali del regolamento che ne ipotizzavano ventisei, a testimoniare la ricchezza della selezione effettuata tra le oltre duecentosettanta proposte giunte in sovrintendenza -4. La gara, che prenderà il via martedì con la prima esibizione integrale di tutti i concorrenti, si annuncia come una maratona di cinque notti in cui si alterneranno generazioni e stili differenti: si va da ritorni attesi come quelli di Patty Pravo, Raf e Francesco Renga, passando per le incursioni urban di Fedez in coppia con Marco Masini, Luchè e Nayt, fino alla vena cantautorale di Tommaso Paradiso, Fulminacci e Levante, in un amalgama che il direttore artistico ha voluto estremamente variegato -1-2.
Il meccanismo delle votazioni e la novità del palco diffuso tra l’Ariston e Piazza Colombo
Il regolamento di questa edizione, pur mantenendo l’impianto collaudato degli anni precedenti, presenta alcune specificità tecniche che andranno a determinare la graduatoria finale. Durante la prima serata, come da prassi, la parola spetterà esclusivamente alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, che dovrà valutare tutte e trenta le proposte in gara per poi stilare una top five provvisoria resa nota al pubblico senza un ordine preciso. Nella seconda e terza serata, invece, entreranno in gioco il Televoto e la Giuria delle Radio con un peso paritario al cinquanta per cento, chiamati a giudicare rispettivamente tredici e diciassette Big, mentre per le quattro Nuove Proposte – selezionate tra i vincitori di Sanremo Giovani e di Area Sanremo – si terranno delle vere e proprie sfide a eliminazione che culmineranno giovedì con la proclamazione del vincitore di quella categoria. Il clou della kermesse, come da tradizione rinnovata, rimane la serata del venerdì dedicata alle cover, dove ogni artista salirà sul palco affiancato da un ospite per reinterpretare un brano del repertorio italiano o internazionale: una giostra di duetti che, sebbene non influisca sulla classifica generale del Festival, assegnerà un riconoscimento autonomo e rappresenta ormai uno degli appuntamenti più attesi dalla platea.
Parallelamente alla competizione principale, Conti ha voluto potenziare il cosiddetto “Festival diffuso” con il Suzuki Stage in Piazza Colombo, che si accenderà sabato 24 febbraio con un opening affollato dai vincitori di Area Sanremo 2025 e dalla special guest Senza Cri, per poi ospitare ogni sera, a partire dal martedì, artisti del calibro di Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani e i Pooh -5. Il tutto sarà orchestrato dalla conduzione di Daniele Battaglia, mentre il racconto parallelo e più disincantato del Festival verrà affidato a “Sotto Sanremo”, una serie originale RaiPlay con Anna-Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi pronte a commentare quanto accade dentro e fuori l’Ariston da una prospettiva volutamente generazionale -5.
Il parterre dei co-conduttori e il crescendo di annunci sugli ospiti musicali
Se Laura Pausini rappresenterà il volto femminile stabile al fianco di Conti per l’intera durata della manifestazione, il cast dei co-conduttori serali si preannuncia eterogeneo e pensato per alternare richiamo popolare e fascino internazionale. Per la prima serata è atteso Can Yaman, mentre nella seconda Achille Lauro condividerà il palco con Lillo, e nella quarta serata Andrea Pucci porterà la sua verve comica. La finale, invece, dovrebbe vedere la presenza di Nino Frassica, anche se il nome non è stato ancora ufficializzato dagli uffici stampa della Rai. Sul fronte degli ospiti musicali, l’annuncio più recente e di peso è arrivato direttamente da Conti durante un collegamento con “Domenica In”, quando ha rivelato che Andrea Bocelli sarà il superospite della serata conclusiva di sabato 28 febbraio, a sette anni di distanza dalla sua ultima apparizione all’Ariston. Un ritorno carico di significato, ha spiegato il presentatore, perché il maestro toscano rappresenta uno dei talenti lanciati da Pippo Baudo, a cui questa edizione è idealmente dedicata.
Oltre a Bocelli, il parterre degli ospiti si infittisce di nomi di primo piano: Tiziano Ferro è atteso per la prima serata, Eros Ramazzotti si esibirà giovedì in un segmento che lo vedrà duettare con Alicia Keys, e Max Pezzali sarà presente in tutte e cinque le puntate in collegamento dalla Costa Toscana, la nave ormeggiata nel porto di Sanremo che fungerà da palco galleggiante per le sue performance -2-6. La lista dei duetti per la serata delle cover, recentemente svelata, aggiunge ulteriore curiosità: si va da Francesca Fagnani che declamerà “Parole parole” con Fulminacci, alla riunione d’eccezione tra Morgan e Chiello su “Mi sono innamorato di te”, passando per l’abbinamento internazionale di Serena Brancale con Gregory Porter e la reunion dei J-Ax con la vecchia guardia della Ligera -10.
Le canzoni in gara e il filo conduttore di un’edizione dedicata a Pippo Baudo
I titoli dei brani che i trenta Big porteranno in gara raccontano, nelle intenzioni degli autori, un ventaglio di storie personali e riflessioni sociali. Arisa, con “Magica favola”, parla di un’evoluzione interiore e del ritorno a un’innocenza perduta, mentre Tommaso Paradiso con “I romantici” confeziona l’ennesima dedica d’amore malinconico e leggero. Fedez e Marco Masini, riuniti in un inedito sodalizio artistico, hanno scelto “Male necessario”, un Titolo che lascia presagire un testo profondamente introspettivo, così come “Labirinto” di Luchè affronta il tema delle relazioni tossiche e della necessità di trovare una via di fuga. Non mancano le dichiarazioni d’amore viscerali, come “Poesie clandestine” di LDA & Aka7even, e le riflessioni sulla società contemporanea, con J-Ax che ironizza sul concetto di “Italia starter pack”.
In questo fluire di annunci e conferme, Carlo Conti ha ribadito a più riprese come l’intera architettura della manifestazione sia pensata per rendere omaggio a Pippo Baudo, il più longevo presentatore del Festival. Non solo la sigla, rivelata dal direttore artistico ai microfoni di RTL 102.5, conterrà riferimenti espliciti al grande maestro, ma molti degli ospiti storici verranno introdotti proprio con la voce di Baudo, in un gioco di rimandi che intreccerà la storia della kermesse con il suo presente -6. Una scelta che va a saldare idealmente due epoche, proprio mentre la musica italiana, come sottolineato dallo stesso Conti, vive un momento di straordinario fervore creativo e commerciale testimoniato dalle classifiche interamente nazionali -6.




