Kingdom come: deliverance, il confronto tecnico svela le differenze tra ps5 e ps4
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'analisi firmata ElAnalistaDeBits, pubblicata in concomitanza con il rilascio dell'atteso aggiornamento gratuito per le console di attuale generazione, mette sotto la lente d'ingrandimento le versioni PS5 e PS4 di Kingdom Come: Deliverance, l'action RPG sviluppato da Warhorse Studios che ha trasportato i giocatori nella Boemia medievale ormai diversi anni fa. Il raffronto, come spesso accade in questi casi, evidenzia un salto generazionale netto, un intervento profondo che non si limita a una semplice ritoccata ai parametri, ma che ridisegna l'esperienza visiva su fondamenta tecniche completamente rinnovate. L'update, liberamente scaricabile da tutti i possessori del Titolo originale, agisce su molteplici fronti, a cominciare dalla definizione delle texture, ora sensibilmente più particolareggiate e nitide, e da un sistema di illuminazione riveduto e potenziato che restituisce maggiore profondità e realismo agli scenari -1-7.
Un salto di qualità su tutti i fronti: texture, geometrie e frame rate
Non si tratta, e la comparazione lo dimostra chiaramente, di un semplice lifting. L'intervento di Warhorse Studios ha toccato le geometrie poligonali e la distanza di visuale, due elementi che sull'hardware meno potente della passata generazione erano necessariamente limitati. Sulla console di attuale generazione Sony, la resa scenica guadagna in ampiezza e definizione, con un pop-in ridotto e una continuità visiva che rende l'esplorazione del mondo di gioco più fluida e credibile -7. Le ombre e i riflessi, menzionati nelle analisi tecniche, beneficiano del nuovo comparto illuminotecnico, avvicinando l'esperienza su console a quella che i giocatori PC potevano ottenere spingendo al massimo le impostazioni -2-9. Il cuore dell'upgrade, tuttavia, risiede anche e soprattutto nella gestione della fluidità: laddove su PS4 il frame rate era ancorato ai 30 fotogrammi al secondo, non sempre in maniera stabile, su PS5 il target diventa quello dei 60 fps, con un impatto sulla giocabilità che gli appassionati del genere action RPG non faticheranno a percepire -2-3-7.
Caricamenti ai raggi X e personalizzazione tecnica dell'esperienza
Uno degli aspetti forse meno appariscenti, ma di certo più tangibili nell'uso quotidiano del gioco, riguarda i tempi di caricamento. I test condotti e riportati nei confronti parlano chiaro: il divario è abissale, con attese fino a quattro volte più rapide su PS5 rispetto al caricamento su PS4, un dettaglio che abbatte le barriere tra una sessione e l'altra e rende il ritorno in gioco dopo un inevitabile game over molto meno frustrante -4-7. È interessante notare, poi, come l'aggiornamento introduca anche un certo margine di scelta per l'utente: la possibilità di attivare o disattivare parte delle texture in alta definizione per garantire la stabilità dei 60 fotogrammi al secondo anche nei momenti più concitati o negli scenari geograficamente più complessi -1-7. Una flessibilità che denota l'attenzione degli sviluppatori nel mettere il giocatore nelle condizioni di scegliere la propria priorità tra fedeltà pura e performance granitica.
La rinascita di Henry nella Boemia del XV secolo
Questa versione potenziata, che arriva a distanza di anni dal lancio originale e in un momento in cui il franchise gode della rinnovata attenzione portata dal recente capitolo, rappresenta molto più di una semplice patch di compatibilità. È una vera e propria rinascita per le avventure del giovane Henry, figlio di un fabbro, che i possessori di PlayStation 5 possono ora riscoprire con un livello di fedeltà visiva e una fluidità di gioco impensabili fino a ieri -8. Il lavoro svolto da Warhorse, come confermato dai comunicati ufficiali e dalle analisi indipendenti, non si limita a sbloccare il frame rate o a gonfiare la risoluzione: interviene sulla sostanza del comparto artistico, affinandolo e modernizzandolo senza tradirne l'anima originaria. Il risultato è un'esperienza che, pur restando fedele all'opera del 2018, appare oggi più viva e immersiva che mai, pronta a conquistare una nuova generazione di giocatori o a far innamorare nuovamente chi quella Boemia l'aveva già percorsa in lungo e in largo -3-8.




