Lancia Ypsilon col motore a benzina e il cambio manuale: una scommessa per il rilancio
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Redazione Economia
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La strategia di rilancio di Lancia, marchio torinese dalle profonde radici storiche, si appresta a vivere una fase cruciale con l’introduzione di una versione della Ypsilon equipaggiata con un motore puramente a benzina e, dettaglio non secondario, un cambio manuale a sei rapporti. Dopo un debutto della nuova generazione, avvenuto due anni fa, che aveva puntato con decisione sull’elettrificazione – proponendo varianti full electric e ibride mild con l’automatico e-DCT6 – la casa automobilistica ha evidentemente recepito i segnali provenienti dal mercato. Le vendite, infatti, non hanno raggiunto i target sperati, complice forse un posizionamento di prezzo che per una certa fetta della clientela, quella più legata alla tradizione e alla ricerca di un acquisto dal taglio più classico, risultava poco competitivo. L’operazione, che vede alla guida Roberta Zerbi, subentrata alla fine dello scorso anno alla direzione del brand, mira dunque ad ampliare la base di potenziali acquirenti, andando a coprire quella fetta di domanda, stimata attorno al settanta per cento del segmento B, che ancora guarda con favore alle soluzioni tecniche meno sofisticate ma dal costo d’ingresso più contenuto.
Un ritorno alla tradizione meccanica per abbassare il listino
La novità principale, come si apprende da fonti vicine all’azienda, risiede sotto il cofano: si parla del noto propulsore 1.2 litri tre cilindri turbo, capace di erogare cento cavalli, lo stesso che equipaggia le attuali versioni mild hybrid, ma in questa configurazione privato del supporto elettrico. Al posto del cambio automatico, troverà spazio una tradizionale trasmissione manuale a sei marce, con la leva destinata a tornare nel tunnel centrale, una disposizione che per molti automobilisti rappresenta ancora un valore in termini di coinvolgimento nella guida. Questa semplificazione tecnica, lungi dall’essere un passo indietro, si configura come una mossa razionale per ridurre i costi di produzione e, di riflesso, il prezzo finale. Le indiscrezioni parlano di un listino che potrebbe attestarsi intorno ai ventimila euro, una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai modelli elettrificati attuali, che partono da soglie decisamente più alte. Una tale forbice renderebbe la piccola Lancia nuovamente contendibile in un segmento affollato da rivali agguerrite come la Renault Clio o la Volkswagen Polo.
Le prime immatricolazioni del 2026 e l'ombra lunga dei conti Stellantis
I dati di vendita più recenti, relativi ai primi due mesi del 2026, dipingono un quadro ancora in chiaroscuro per il marchio. In Italia, storicamente il suo mercato di riferimento, la Ypsilon ha totalizzato 2.013 immatricolazioni, segnando un incoraggiante +10 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segnali positivi arrivano anche dalla Spagna, dove la crescita appare più marcata, probabilmente favorita anche dalla produzione del modello nello stabilimento di Saragozza. Tuttavia, in altri paesi europei come la Francia, la penetrazione stenta a decollare, a testimonianza di un percorso di ricostruzione dell’immagine che richiederà tempo e che non può prescindere da una gamma più ampia e competitiva. La nuova versione a benzina, attesa nelle concessionarie a partire dal prossimo mese di maggio, si inserisce proprio in questo quadro, con l'obiettivo di fornire una spinta immediata ai volumi, mentre sullo sfondo si materializza l’arrivo della nuova Gamma, un modello di segmento superiore destinato a famiglie e flotte, che verrà prodotto a Melfi e amplierà l’offerta del marchio nella seconda metà dell'anno.
Le diverse anime della gamma Ypsilon
Con l’inserimento di questa nuova variante, la famiglia Ypsilon si articolerà su tre diverse direttrici tecniche. Da un lato, la versione elettrica, pensata per una mobilità a zero emissioni e per i contesti urbani; dall’altro, la versione ibrida, che rappresenta una via di mezzo per chi cerca un compromesso tra efficienza e assenza di ansia da ricarica. Ora, con la 1.2 turbo a benzina e cambio manuale, Lancia si rivolge a chi considera l’automobile ancora come uno strumento dal costo d’acquisto contenuto e dalla meccanica collaudata. Per accompagnare il lancio, si vocifera anche l’introduzione di un allestimento speciale d’ingresso, una "Entry Special Series", studiato per abbassare ulteriormente la soglia d’accesso e attrarre una clientela più giovane o meno abbiente, completando così una gamma che, nelle intenzioni, dovrebbe coprire l’intero spettro della domanda nel segmento delle citycar dal sapore premium.




