Bollette, dagli indennizzi automatici ai call center: arriva la stretta sui reclami di luce e gas

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con un intervento che modifica in profondità i rapporti tra utenti e fornitori, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha posto in vigore, sin dall'inizio del mese, il nuovo Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi. Il provvedimento, che interessa sia il mercato elettrico che quello del gas naturale, introduce una serie di obblighi puntuali e di meccanismi che dovrebbero, almeno nelle intenzioni, snellire procedure spesso farraginose e garantire risposte più celere ai cittadini.

I nuovi tempi per le risposte ai reclami

L’architrave del nuovo sistema ruota attorno a tempistiche ben definite, le cui violazioni comportano conseguenze automatiche per gli operatori. I venditori sono ora tenuti a fornire una risposta motivata al cliente entro un massimo di trenta giorni solari dalla presentazione formale del reclamo, un lasso di tempo che, tuttavia, si dilata in circostanze particolari. Quando la richiesta riguarda una rettifica in fatturazione, infatti, il termine si allunga fino a sessanta giorni, toccando addirittura i novanta nel caso specifico di documenti con emissione quadrimestrale. La delibera dimostra di voler affrontare con maggior rigore anche i casi più gravosi: se un utente contesta una doppia fatturazione, la scadenza per la risposta dell'azienda si riduce drasticamente a soli quindici giorni solari.

L'introduzione degli indennizzi automatici e il monitoraggio dei call center

Oltre a definire paletti temporali stringenti, l'Arera ha voluto collegare a questi meccanismi sanzionatori precisi, rendendoli peraltro automatici. Qualora un fornitore non rispettasse i termini fissati per rispondere al reclamo, scatta un indennizzo a favore del cliente, senza che quest'ultimo debba intraprendere ulteriori azioni o segnalazioni. Una misura, questa, che punta a trasformare i tempi di risposta da semplice indicazione a obbligo sostanziale, spostando l'onere della vigilanza dalle spalle del singolo a quelle del sistema regolatorio. Parallelamente, viene rivolta un’attenzione specifica ai servizi di assistenza telefonica, per i quali vengono innalzati gli standard qualitativi minimi: i call center, spesso al centro di lamentele per le lunghe attese o la difficoltà di reperire operatori competenti, dovranno adeguarsi a parametri di efficienza più rigorosi, soggetti al controllo dell'Autorità.

La platea dei destinatari e gli effetti pratici

Le nuove disposizioni, che vanno a integrare e rafforzare il quadro normativo preesistente, si applicano a una fetta significativa del mercato domestico e delle piccole attività. Rientrano nel perimetro della delibera tutti i clienti elettrici in bassa tensione – copertura che include la quasi totalità delle utenze residenziali e dei piccoli esercizi commerciali – e i clienti gas con consumi annui non superiori ai duecentomila metri cubi. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più trasparente e paritario un rapporto, quello tra fornitore e consumatore, tradizionalmente caratterizzato da uno squilibrio informativo e contrattuale, intervenendo su nodi critici come la chiarezza in fatturazione e la gestione delle contestazioni.

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