Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è libero
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Redazione Esteri
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Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è stato dichiarato "un uomo libero" a seguito di un'udienza tenutasi nel territorio degli Stati Uniti di Saipan, nelle Isole Marianne Settentrionali. La giudice distrettuale Ramona Manglona ha convalidato l'accordo raggiunto da Assange con gli Stati Uniti.
L'accordo di liberazione
Stella Assange, moglie di Julian, ha espresso la sua gioia per la liberazione del marito. Ha rivelato che c'è un accordo di principio tra Julian e il Dipartimento di Giustizia americano, che deve essere convalidato da un giudice nelle Isole Marianne. La liberazione sarà ufficializzata non appena l'accordo sarà convalidato dal sistema giudiziario americano.
Ritorno in Australia
Attualmente, Julian Assange è in volo verso l'Australia. Nonostante la sua liberazione, non potrà tornare negli Stati Uniti senza un'autorizzazione specifica.
Reazioni alla notizia
La notizia della liberazione di Assange è stata accolta con entusiasmo da molte persone. Iain Overton, giornalista investigativo britannico e direttore di Aoav, un'organizzazione non governativa che monitora la violenza armata nel mondo, ha definito la liberazione di Assange una "vittoria e una gioia". Overton ha lavorato a fianco di Assange nel 2010 sugli Iraq war logs.
Fine di un calvario
La liberazione di Assange segna la fine di un lungo calvario per il fondatore di Wikileaks. Molti vedono questa decisione come una vittoria per la libertà di stampa. Garzón, un noto avvocato, ha definito la liberazione di Assange come "la vittoria della libertà di stampa".




