Fred Ramsdell, il Nobel per la Medicina che non sapeva di aver vinto
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Redazione Esteri
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Mentre a Stoccolma venivano proclamati al mondo i vincitori del premio Nobel per la Medicina 2025, uno di loro, l'immunologo statunitense Fred Ramsdell, si trovava a migliaia di chilometri di distanza, completamente avulso da ogni forma di contatto. L'uomo, che condivide il prestigioso riconoscimento con la connazionale Mary E. Brunkow e il giapponese Shimon Sakaguchi, era infatti immerso nella natura selvaggia dell'Idaho, negli Stati Uniti nord-occidentali, dove la copertura di rete è un'utopia e l'unica connessione possibile è con l'ambiente circostante. Aveva il telefono deliberatamente impostato sulla modalità aereo, una scelta che, se da un lato gli ha garantito un'autentica fuga dalla civiltà, dall'altro ha reso vani i ripetuti tentativi del comitato di Stoccolma di raggiungerlo per comunicargli la lieta novella.
Un ritardo di ventiquattro ore
Solo a distanza di un'intera giornata, con un ritardo che ha dell'incredibile per un annuncio di tale portata, Ramsdell ha potuto finalmente ricevere la telefonata ufficiale. Il ricercatore, la cui assenza aveva già iniziato a generare un velo di curiosità e preoccupazione, si è così ricongiunto idealmente con la cerimonia che lo celebrava in sua assenza. Il segretario generale del comitato Nobel, Thomas Perlmann, ha confermato le circostanze singolari del mancato contatto, sottolineando come lo scienziato e sua moglie, Laura O'Neill, fossero deliberatamente irreperibili, totalmente assorti nella loro esperienza naturalistica.
La scoperta inaspettata tra i sentieri
Il momento dell'effettiva scoperta, come raccontato dallo stesso Perlmann, è stato a suo modo grottesco e memorabile. La moglie, una volta riaccesi i dispositivi e ricevuta la notizia, avrebbe urlato per l'emozione in un contesto, quello delle aree selvagge dell'Idaho, notoriamente popolate da orsi grizzly. L'improvviso fragore, in un luogo di tale quiete, ha inizialmente allarmato Ramsdell, più preoccupato per una possibile minaccia animale che per un aggiornamento professionale. "Si è molto preoccupato quando lei ha urlato", ha riferito il segretario, tratteggiando una scena in cui il timore per l'incolumità fisica ha per un attimo preceduto la gioia per un trionfo accademico senza pari.
L'irreperibilità che ha creato leggenda
Questa vicenda, che sembra uscire da una sceneggiatura, proietta Ramsdell in una luce singolare, quella del genio distratto e totalmente dedito alla sua passione per la ricerca e la natura, al punto da perdersi il clamore mondiale che lo riguardava. La sua temporanea scomparsa, che per ventiquattro ore lo ha reso l'unica persona al mondo a non sapere di essere un premio Nobel, aggiunge un aneddoto umano e fuori dagli schemi alla già solida motivazione scientifica del premio, assegnato per i contributi fondamentali alla comprensione dei meccanismi immunologici. Un episodio che, al di là del prestigio del riconoscimento, restituisce l'immagine di un uomo per il quale l'esplorazione della scienza e quella del mondo naturale procedono di pari passo, a volte persino sovrapponendosi.




