Quartararo si sveglia più veloce di tutti, a Valencia l'ultimo atto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell'aria frizzante del circuito Ricardo Tormo, dove il sole di novembre stempera la tensione per l'ultimo impegno dell'anno, Fabio Quartararo ha impresso il suo segnale alla vigilia del gran premio che assegnerà gli ultimi verdetti. Con un giro cronometrato in 1'30"111, il francese della Yamaha ha chiuso in testa la sessione di warm up, un test che, sebbene non decisivo, offre sempre un'indicazione preziosa sullo stato di forma dei piloti e delle moto. A soli 114 millesimi dal suo tempo si è piazzato Alex Marquez, reduce dal successo ottenuto nella gara sprint di ieri, mentre Raul Fernandez, in sella all'Aprilia, ha completato il terzetto di testa staccato di ulteriori 18 millesimi. La classifica, piuttosto compressa, ha evidenziato una condizione di sostanziale equilibrio, che lascia presagire una gara dal esito tutto fuorché scontato.

I protagonisti di metà classifica e l'ombra di Bagnaia

Proprio dietro ai primi tre, hanno fatto registrare prestazioni di rilievo Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, quarto e quinto rispettivamente con l'Aprilia e la Ducati, dimostrandosi piloti su cui contare per una prova di alto livello. Di Giannantonio, in particolare, assieme a Pedro Acosta – piazzatosi subito dopo di lui – aveva già trovato il gradino del podio nella gara dedicata alle giovani promesse, un dettaglio che ne conferma il momento positivo. Più defilato, invece, l'undicesimo tempo di Nicolò Bulega, il quale, nonostante la posizione, ha mostrato un ritmo incoraggiante. Uno scenario nel quale spicca, in negativo, la sedicesima piazza di Francesco Bagnaia, il quale, con la sua Ducati ufficiale, ha segnato un tempo superiore di oltre mezzo secondo a quello del leader; un dato che, se da un lato non pregiudica le sue possibilità nella corsa, dall'altro certamente non le agevola.

Lo sguardo rivolto alla Moto2, l'unico titolo ancora in palio

Mentre i motori della regina si preparano al via, che sarà dato nel primo pomeriggio, gran parte dell'attenzione è catalizzata dalla classe Moto2, l'unica il cui campione del mondo non è ancora stato proclamato. Lo scontro, serrato e carico di pathos, vede contrapposti Diogo Moreira e Manuel Gonzalez, i quali, separate da un esiguo margine di punti in classifica, si giocheranno in pista l'alloro iridato. Una contesa che, inevitabilmente, finisce per proiettare la sua ombra anche sul gran premio principale, aggiungendo un ulteriore strato di drammaticità a una giornata già di per sé decisiva.

Il palcoscenico di Cheste aspetta il gran finale

Con le temperature miti che hanno accompagnato l'intero weekend e una pista in condizioni ottimali, il palcoscenico di Cheste è pronto per ospitare l'epilogo di una stagione lunga e combattuta. L'ottimo ritmo mostrato da Quartararo, unitamente alle prestazioni di piloti come Marquez e Bezzecchi, promette una gara di grande spessore tecnico e agonistico. Tutto, ormai, è pronto per l'ultimo atto di un campionato che ha tenuto milioni di appassionati con il fiato sospeso, in attesa di conoscere i nomi di chi, oggi, scriverà l'ultima, fondamentale riga di questo libro.

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