Domenica 1 marzo torna l’ingresso gratuito nei musei, da Carrara a Napoli passando per Torino

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’appuntamento fisso con l’arte e la cultura, scandito dal calendario del Ministero della Cultura, si rinnova anche domenica primo marzo: l’iniziativa che prevede l’ingresso libero in tutti i musei e i parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese, offrirà ai visitatori – siano essi turisti o cittadini che desiderano riscoprire il patrimonio delle proprie città – una giornata all’insegna della conoscenza, con le porte spalancate su collezioni permanenti e mostre temporanee senza dover acquistare alcun biglietto.

In Toscana, e più precisamente a Carrara, l’occasione è doppiamente ghiotta: il mudaC (museo delle arti Carrara) e il CARMI (museo Carrara e Michelangelo) aderiscono alla domenica gratuita, aprendo i loro spazi con orari differenziati. Il mudaC, che trova casa nell’ex Convento seicentesco di San Francesco in via Canal del Rio, sarà visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e poi nel pomeriggio dalle 15 alle 18. Qui, il visitatore potrà immergersi in un percorso espositivo che lega indissolubilmente la città al marmo: la collezione permanente, forte di opere provenienti dalle storiche Biennali Internazionali di Scultura, annovera pezzi di maestri come Jannis Kounellis, Giuliano Vangi e Gilberto Zorio, accanto a installazioni video e fotografiche che documentano il linguaggio contemporaneo. Fino al 22 marzo, inoltre, la project room del museo ospita “Radicati alle profondità della terra”, una personale di Giulia Nelli selezionata nell’ambito del bando Toscanaincontemporanea.

Non lontano, il CARMI – situato all’interno della seicentesca Villa Fabbricotti, in via Sorgnano – osserverà invece l’orario 9.30.30 e 14-17, consentendo un doppio turno di visita sia al mattino che nel primo pomeriggio. Dedicato al rapporto tra il grande artista rinascimentale e il bacino marmifero apuano, il museo si inserisce in un contesto paesaggistico di pregio, il Parco della Padula, trasformato in un parco artistico con sculture ambientali di Sol LeWitt, Robert Morris e Dani Karavan. Fino al 15 marzo, gli spazi interni accolgono la collettiva “Poetiche dell’oggetto”, curata da Angelo Capasso e promossa dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, che mette a confronto sei interpreti della scultura contemporanea come Aron Demetz e Davide Rivalta.

Il Piemonte apre le residenze reali e le gallerie sabaudee

Salendo verso il Piemonte, anche Torino si prepara a fare da cornice all’iniziativa nazionale. I Musei Reali, cuore pulsante della storia sabauda, garantiranno l’accesso gratuito all’intero complesso, che comprende Palazzo Reale, l’Armeria Reale, la Cappella della Sindone, la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità. Per questa specifica giornata, però, il biglietto non sarà prenotabile online ma dovrà essere ritirato esclusivamente in biglietteria, un dettaglio logistico non secondario per chi intende organizzare la visita. A questi si aggiungono altri gioielli del polo museale piemontese, come Palazzo Carignano e Villa della Regina a Torino – per i quali la prenotazione è obbligatoria – e i castelli di Agliè e Racconigi, che apriranno le loro porte e i loro parchi con accesso libero o consigliato, previa verifica delle modalità di ingresso. Le Gallerie d’Italia di Palazzo Turinetti, in piazza San Carlo, parteciperanno all’iniziativa consentendo la fruizione gratuita sia delle collezioni permanenti sia delle esposizioni temporanee in corso.

Palazzo Reale e Museo Pignatelli a Napoli aprono le loro sale

Nel capoluogo campano, l’offerta della “Domenica al Museo” si concentra su due poli di eccezionale valore storico-artistico. Palazzo Reale di Napoli, che si affaccia sull’imponente Piazza del Plebiscito, sarà visitabile gratuitamente con orario continuato 9.00.00, ultimo ingresso consentito alle 19.00. I visitatori potranno accedere all’Appartamento di Etichetta, percorrendo le sale che raccontano il fasto della corte borbonica, arricchite da arredi, dipinti e arazzi. Contemporaneamente, il Museo Pignatelli, elegante dimora ottocentesca sulla Riviera di Chiaia, aderirà all’iniziativa aprendo le sue porte nei consueti orari domenicali, offrendo uno spaccato del gusto neoclassico e romantico della borghesia napoletana. In tutta la regione, così come nel resto d’Italia, l’elenco completo dei siti coinvolti è consultabile sul portale del Ministero, con l’avvertenza che per alcune strutture – data la loro natura o l’affluenza prevista – potrebbe essere necessario il ritiro di un Titolo d’ingresso gratuito in loco o, in taluni casi, una prenotazione anticipata obbligatoria.

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