Cimbri e Laterza (Unipol) a Bruxelles: "Dialogo con la Russia e più assicurazioni per calamità"
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Redazione Economia
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Il Gruppo Unipol ha consolidato la propria presenza nelle stanze del potere europeo, un passo che il presidente Carlo Cimbri ha definito non una mera formalità ma una scelta strategica per "incidere sulle evoluzioni normative". L'apertura della nuova sede di rappresentanza istituzionale in Avenue Marnix, nel cuore di Bruxelles, è stata accompagnata da un convegno al Parlamento Europeo, ospitato dalle vicepresidenti Pina Picierno e Antonella Sberna, il quale ha messo a fuoco il contributo che il settore assicurativo può offrire alla competitività del continente. In un momento in cui l'Europa cerca di ritrovare un proprio slancio economico, Cimbri ha sottolineato con decisione come la piena integrazione dei mercati dei capitali rappresenti una leva indispensabile, aggiungendo che è ormai tempo di superare quelle "gelosie" tra Stati membri che finora ne hanno impedito il completamento.
L'importanza di un dialogo con Mosca
Oltre ai temi finanziari, il presidente del gruppo assicurativo ha espresso una posizione chiara in materia di politica internazionale, affermando che l'Unione Europea deve perseguire un "dialogo con la Russia", da lui descritta come "un grande popolo". Questa presa di posizione, che si inserisce in un dibattito complesso e di grande attualità, delinea una visione che guarda oltre l'attuale contesto di tensioni, indicando la necessità di un canale di comunicazione, sebbene le modalità e i tempi di un simile avvicinamento restino da definire. Cimbri non ha approfondito i dettagli operativi di questo percorso diplomatico, limitandosi a enunciare un principio che suona come un monito alla ricerca di una prospettiva di più lungo periodo.
Le priorità assicurative: calamità naturali e sanità
Dal canto suo, l'amministratore delegato Matteo Laterza ha delineato le aree di intervento concrete su cui Unipol intende concentrare la propria azione, a partire dalla "protezione dalle calamità naturali", che ha classificato come "una delle aree più sotto-assicurate d'Europa". Questo gap di copertura, ha fatto intendere, rappresenta non solo un rischio per i cittadini e le imprese ma anche un'opportunità di sviluppo per un settore chiamato a innovare per far fronte a eventi sempre più frequenti e intensi. A questo si affianca l'impegno nel campo della "sanità integrativa", un comparto che assume un rilievo crescente in risposta alle esigenze di un sistema sanitario pubblico sotto pressione, dove le polizze private possono offrire un sostegno complementare.
Il contesto di un sistema finanziario stabile
Le dichiarazioni dei due vertici di Unipol giungono in un contesto generale di stabilità del sistema finanziario europeo, dal quale, secondo quanto emerso, non ci si aspetta una crisi sistemica imminente. Tuttavia, proprio questa relativa tranquillità non deve, a loro avviso, tradursi in accondiscendenza, bensì in un "senso di urgenza" per portare a compimento progetti incompiuti come l'unione bancaria. La visione che emerge è quella di un'Europa che, per competere con le altre grandi economie globali e per trattenere al proprio interno i capitali, deve necessariamente creare un ecosistema finanziario più coeso e integrato, un obiettivo per il quale le assicurazioni sono pronte a fare la loro parte.




