Juventus-Bologna, i bianconeri a caccia del tris per blindare la Champions contro i rossoblù sfiduciati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Domenica sera l’Allianz Stadium sarà il teatro del posticipo della 33ª giornata di Serie A, un crocevia che vede la Juventus di Luciano Spalletti pronta ad ospitare un Bologna fisicamente e mentalmente provato. I padroni di casa, reduci da un successo sofferto ma cruciale sul campo dell’Atalanta, sanno bene che questa è l’occasione per mettere una seria ipoteca sul quarto posto, specialmente dopo la battuta d’arresto del Como nel turno infrasettimanale. Dall’altra parte, gli uomini di Vincenzo Italiano arrivano a Torino con le gambe pesanti, appesantite non solo dai novanta minuti giocati giovedì in Europa, ma anche dalla frustrazione per una competizione che, fino a pochi giorni fa, rappresentava l’unica vera luce in una stagione altrimenti anonima sotto il profilo degli obiettivi continentali. Quella pesante eliminazione, sancita da un netto 7-1 complessivo subito dagli inglesi dell’Aston Villa, ha di fatto spento le residue ambizioni europee del club felsineo.

L’assalto alla quarta piazza e la rilevanza di una classifica serrata

La classifica, in questo momento, sorride con prudenza alla Vecchia Signora: i bianconeri occupano stabilmente la quarta posizione con 60 punti, un tesoretto di +2 sui lariani e di +3 sulla Roma, due squadre che nelle ultime uscite hanno frenato la loro rincorsa. Tuttavia, l’inerzia del campionato suggerisce che non ci si possa davvero sedere sugli allori, soprattutto se si considera il calendario fitto di insidie che attende la truppa di Spalletti. Per il Bologna, invece, la musica è decisamente diversa: distanti cinque lunghezze dall’Atalanta settima e con un distacco abissale dalla zona Europa, i rossoblù non hanno più nulla da chiedere alla classifica se non un po’ di dignità per onorare un finale di stagione che rischia di scivolare via nell’indifferenza generale. La sconfitta nel turno europeo ha lasciato il segno, e chissà che questo contraccolpo emotivo non si riverberi negativamente sulle gambe dei giocatori scesi in campo in infrasettimanale.

Le scelte obbligate di Spalletti e i ballottaggi in attacco

Passando all’analisi tattica, Luciano Spalletti deve fare i conti con qualche acciacco di troppo, sebbene le ultime ore abbiano portato una boccata d’ossigeno dall’infermeria. Kenan Yildiz, talento turco finito nel mirino delle critiche per un rendimento altalenante nelle ultime uscite, ha smaltito l’infiammazione al ginocchio che lo tormentava; le sue condizioni, però, non sono ancora ottimali, tanto che il rischio di vederlo partire dalla panchina è concreto. Al suo posto, o comunque per rimpiazzare chi non ce la facesse, è pronto Jérémie Boga, destinato ad agire sulla corsia mancina per dare profondità. Discorso simile per Khéphren Thuram, rientrato in gruppo dopo un affaticamento muscolare: il francese dovrebbe essere titolare al fianco di Manuel Locatelli, fresco di rinnovo contrattuale e cuore pulsante di questo centrocampo. In avanti, visto l’infortunio di Dusan Vlahovic, l’unico riferimento offensivo affidabile è Jonathan David, che ha già dimostrato di saper essere decisivo a Bergamo partendo dalla panchina. Lo schieramento probabile dei padroni di casa è un 4-2-3-1 con Di Gregorio tra i pali; la retroguardia sarà composta da Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso, mentre sulla trequarti agiranno Conceicao e McKennie a supporto dell’attaccante canadese.

L’incognita Italiano e la ricerca di una reazione d’orgoglio

Vincenzo Italiano, dal canto suo, ha il compito delicato di rigenerare un ambiente che giovedì ha toccato il fondo con la sconfitta in trasferta. I felsinei arrivano da una sconfitta pesante in Europa League, un’uscita di scena che brucia soprattutto perché arrivata dopo un percorso che aveva fatto sognare i tifosi. In campionato, però, il rendimento dei rossoblù non è mai stato così scintillante, e la distanza dall’Atalanta (53 punti) sembra ormai un abisso incolmabile. Per provare a imbrigliare la manovra juventina, Italiano dovrebbe affidarsi al consueto 4-3-3, con Ravaglia in porta e una linea difensiva formata da Joao Mario, Heggem, Lucumì e Miranda. A centrocampo, il collaudato trio formato da Freuler, Moro e Sohm avrà il compito di arginare la fisicità di Thuram e Locatelli, un’impresa tutt’altro che semplice visto lo stato di forma dei mediani avversari. Sulla trequarti, l’unico vero jolly a disposizione è Riccardo Orsolini, che se la giocherà con Federico Bernardeschi – ex di turno – per un posto da titolare sulla fascia destra, mentre in attacco Santiago Castro cercherà di fare male a una difesa juventina che raramente concede spazi. Sarà una partita di nervi, più che di tattica, dove chi riuscirà a metabolizzare meglio la stanchezza e la delusione avrà la meglio.

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