Juventus-Bologna, le maglie da collezione finiscono all’asta mentre i bianconeri cercano la Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel calcio che conta, quello dei numeri e delle statistiche, spesso si finisce col dimenticare l’oggetto più intimo del gioco: la maglia. Quella che un giocatore indossa, suda e talvolta strappa in un contrasto decisivo. Eppure, per la sfida della 33ª giornata di Serie A che vede la Juventus ospitare il Bologna all’Allianz Stadium – fischio d’inizio fissato per le 20:45 di questa sera, domenica 19 aprile – il valore simbolico delle divise diventa merceologia pura. Sulla piattaforma MatchWornShirt.com, infatti, sono state messe all’asta le maglie indossate dai calciatori rossoblù in questa specifica trasferta torinese: un’occasione, per i collezionisti, di entrare in possesso di un pezzo di storia contemporanea, al di là del risultato che verrà sancito dal campo.

Un tabù lungo quindici anni e la striscia negativa più lunga della storia

Quando si parla di precedenti, il Bologna si trova di fronte a un macigno statistico difficile da ignorare. Per trovare l’ultimo successo dei felsinei in quel di Torino – allora si chiamava ancora Stadio Olimpico – bisogna riavvolgere il nastro fino al 26 febbraio 2011, quando una doppietta di Marco Di Vaio regalò il 2-0 ai suoi. Da quella sera lontana, ne è passata di acqua sotto i ponti: i rossoblù hanno collezionato nove pareggi e ben diciotto sconfitte contro i bianconeri. Questo digiuno, che si traduce in ventisette gare consecutive senza una vittoria, rappresenta già il record negativo per il club emiliano contro una singola avversaria nella massima serie. La Juventus, dal canto suo, arriva a questo appuntamento forte di sei risultati utili consecutivi – una striscia che mancava da tempo nell’era post-Allegri – e con l’obbligo morale di allungare sul Como per blindare il quarto posto, quello che vale l’accesso alla prossima Champions League.

Spalletti e le scelte: il rebus dell’attacco tra Boga e Yildiz

Luciano Spalletti, tornato a sedere su una panchina di club dopo l’avventura in nazionale, ha dovuto gestire qualche acciacco di troppo alla vigilia. Kenan Yildiz, il talento turco, ha smaltito l’infiammazione al ginocchio sinistro ed è tornato ad allenarsi con il gruppo, scalpitando per un posto da titolare. Ma la vera incognita riguarda la punta centrale: se nelle ultime uscite Jérémie Boga era stato schierato come riferimento avanzato – lui che proprio una settimana fa aveva deciso la complicatissima sfida contro l’Atalanta – le ultime indiscrezioni provenienti da Vinovo parlano di un possibile turnover. Il modulo resta il consueto 4-2-3-1, con Di Gregorio tra i pali protetto da una linea difensiva composta da Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. A centrocampo, la coppia formata da Thuram (recuperato a sua volta) e Locatelli agirà da filtro, mentre alle spalle dell’unica punta agiranno Conceicao, McKennie e, probabilmente, lo stesso Yildiz, con David che scalpita per strappare una maglia da titolare al posto di Boga.

Il Bologna di Italiano: riscatto dopo l’Europa e probabile assetto

Dall’altra parte della barricata, Vincenzo Italiano cerca di ricucire le ferite inferte dall’Aston Villa in Europa League – un doppio 7-1 complessivo che brucia ancora – e di dare un senso alla parte finale di una stagione che aveva promesso scintille. Il tecnico toscano, storicamente, ha sempre sofferto la Juventus: in undici precedenti in Serie A ha raccolto una sola vittoria, sette sconfitte e tre pareggi, con una media punti che rasenta lo 0,55 a partita. Per l’Allianz, il Bologna potrebbe schierarsi con un 4-3-3 speculare: Ravaglia in porta; Joao Mario, Heggem, Lucumì e Miranda compongono la retroguardia. In mediana, il trio Ferguson-Freuler-Pobega proverà a fare densità, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Bernardeschi (ex di turno), Castro e Rowe. La speranza, per i tremila tifosi giunti dal capoluogo emiliano, è quella di interrompere un digiuno che dura da quindici anni e di rovinare la festa a una Juve che, almeno per stasera, è chiamata a vincere senza pensare agli incidenti di mercato o alle strategie future.

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