Raid ucraino su Mosca, drone colpisce un condominio a Zhukovsky e una raffineria va a fuoco
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Redazione Esteri
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Un attacco con droni, lanciato dall’Ucraina nella notte tra il 17 e il 18 giugno, ha preso di mira la capitale russa e la sua periferia, provocando danni ingenti a infrastrutture civili e industriali, sebbene il bilancio delle vittime, stando alle prime ricostruzioni ufficiali, resti fortunatamente fermo a zero.
L'epicentro dei danneggiamenti, almeno per quanto concerne la sfera residenziale, è stato individuato nella città di Zhukovsky, situata a circa 35 chilometri dal centro di Mosca, dove un velivolo senza pilota ha centrato in pieno il venticinquesimo piano di un edificio che fa parte di un moderno parco residenziale.
Il sindaco della località, Andronik Pak, ha fornito i primi dettagli dell'accaduto attraverso il suo canale Telegram, specificando che l'impatto ha provocato il crollo di due pannelli di balconi; uno di questi, precipitando al suolo, è andato a finire direttamente su un'area giochi attrezzata per i bambini, un dettaglio che avrebbe potuto trasformare la serata in una tragedia collettiva se il parco fosse stato affollato.
Pak ha comunque tenuto a precisare che, nonostante la violenza dell'urto e la precarietà delle strutture colpite, non si registrano feriti tra la popolazione civile, circostanza che ha permesso di circoscrivere il panico senza dover piangere vittime innocenti.
La difesa aerea e l'incendio alla raffineria
Mentre i soccorsi si attivavano per mettere in sicurezza la zona di Zhukovsky, un altro fronte dell'attacco si apriva simultaneamente nel distretto di Kapotnja, dove è situata una delle raffinerie di petrolio più estese della Russia, gestita dalla compagnia Gazprom Neft e nota come Mnpz; qui, i droni ucraini hanno centrato gli obiettivi provocando un vasto incendio che ha rapidamente avvolto i depositi di idrocarburi, generando una gigantesca nube di fumo nero che si è alzata nel cielo moscovita, visibile a chilometri di distanza e difficilmente domabile con le normali procedure antincendio.
Il sindaco della capitale, Serghey Sobyanin, ha confermato l'accaduto scrivendo sempre su Telegram, e ha parlato di un attacco "su larga scala" contro il quale le forze di difesa aerea continuano a operare senza sosta; Sobyanin ha aggiunto che diversi droni sono effettivamente riusciti a raggiungere la raffineria nonostante i tentativi di intercettazione, il che testimonia la complessità e la portata dell'operazione offensiva messa a punto da Kiev.
Nel complesso, i sistemi contraerei russi sarebbero riusciti ad abbattere almeno quindici droni diretti verso la capitale, ma alcuni velivoli sono comunque penetrati le maglie della difesa, colpendo gli obiettivi prefissati e dimostrando come la minaccia dei raid notturni rimanga elevata nonostante le misure di sicurezza implementate nei mesi scorsi.
Controlli incrociati e altri teatri di guerra
Nelle stesse ore in cui Mosca e la sua periferia venivano sconvolte dagli attacchi, il conflitto non si fermava neppure sul fronte orientale ucraino, dove i droni russi hanno a loro volta condotto incursioni contro le città di Dnipro e Zaporizhzhia, a riprova di una strategia basata sull'usura reciproca e su colpi inferti lontano dalle linee del fronte principale.
L'attacco ucraino su Mosca, definito dalle autorità locali come un raid di proporzioni inedite per intensità e sincronizzazione, ha messo in luce la crescente capacità di Kiev di proiettare la potenza di fuoco direttamente nel cuore del territorio nemico, sfruttando probabilmente droni di produzione nazionale o modificati per superare le distanze.
A complicare ulteriormente il quadro internazionale, si inserisce la notizia delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Donald Trump, il quale, ospite nella serata di ieri a Versailles, avrebbe espresso il desiderio di vedere concluso il conflitto, menzionando l'esistenza di "ottimi colloqui" in corso con le controparti di Kiev e Mosca, sebbene tali affermazioni non trovino al momento un riscontro concreto sul terreno.
Contemporaneamente, fonti giornalistiche locali riferiscono che l'Ucraina ha subito un attacco missilistico nella notte, con allarme aereo scattato e due esplosioni udite chiaramente, a dimostrazione che la reciprocità degli attacchi aerei è ormai una costante di questa fase della guerra.
Danni materiali e tenuta degli equilibri
L'incendio divampato alla raffineria di Kapotnja, che si aggiunge ai danni strutturali del condominio di Zhukovsky, rappresenta un colpo sensibile per l'economia energetica russa e per la percezione di sicurezza dei cittadini di Mosca, i quali si trovano ormai abituati a convivere con l'idea che la guerra possa manifestarsi anche nei cieli della propria città; il fatto che i balconi crollati siano finiti su un parco giochi, sebbene per fortuna vuoto in quel momento, ha alimentato un forte dibattito sulla vulnerabilità delle aree residenziali e sulla necessità di potenziare ulteriormente i
Sistemi di difesa passiva. La reazione delle autorità, che hanno prontamente comunicato i dettagli degli eventi via Telegram, ha contribuito a mantenere sotto controllo l'ansia collettiva, ma le immagini della nube nera e delle fiamme alte si sono diffuse rapidamente, alimentando l'eco mediatico di un'operazione che Kiev rivendica come legittima risposta alle continue incursioni russe.
Per il momento, i soccorsi continuano a operare sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza le strutture danneggiate, mentre la diplomazia internazionale osserva con attenzione gli sviluppi di questa escalation notturna, nella consapevolezza che la guerra dei droni ha ormai superato ogni confine geografico e simbolico.
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