Raid russo su Cherkasy, drone colpisce un condominio: 5 feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il raid russo su Cherkasy ha provocato almeno cinque feriti dopo che un drone russo ha colpito nella notte un condominio nella città di Smila, nella regione centrale dell’Ucraina. L’attacco ha interessato un edificio residenziale di nove piani, dove l’impatto ha causato un incendio e danni ingenti alla struttura. Le forze di emergenza e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per spegnere le fiamme e mettere in salvo i residenti coinvolti. L’episodio si inserisce nella serie di attacchi che hanno colpito diverse aree del Paese nelle ultime ore, con conseguenze su abitazioni e infrastrutture civili.

Il colpo al condominio di Smila e l’intervento dei soccorsi

Dopo il raid russo su Cherkasy, l’attenzione si è concentrata sulla città di Smila, dove il drone ha raggiunto un edificio abitativo causando un incendio all’interno del condominio. Le squadre di emergenza hanno lavorato per contenere le fiamme e garantire la sicurezza delle persone presenti nello stabile. Il bilancio comunicato dopo l’attacco parla di almeno cinque persone ferite, mentre i danni riportati dall’edificio sono stati descritti come ingenti. L’azione notturna ha richiesto un intervento immediato dei soccorritori, impegnati nelle operazioni di spegnimento e assistenza ai residenti.

Gli eventi nella regione di Cherkasy si sono verificati mentre in Ucraina proseguono le attività legate alla difesa del territorio e alla protezione delle città dagli attacchi aerei. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il Paese continua a lavorare per garantire la difesa aerea, ottenere i missili necessari alla protezione delle vite umane e sviluppare accordi per la produzione nel territorio nazionale. Secondo quanto riferito, il rafforzamento delle capacità di difesa rappresenta un obiettivo sul quale Kiev sta lavorando, anche se lo stesso presidente ha definito questo percorso non semplice.

Gli altri bombardamenti e gli episodi registrati in Ucraina

Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati anche bombardamenti russi nella regione di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina. Secondo quanto riferito dalla polizia nazionale del Paese, una donna di 63 anni e il suo bambino di 9 anni sono stati uccisi negli attacchi, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. Due dei feriti, il padre e la nonna del ragazzo, sono stati ricoverati in ospedale con gravi ustioni. Gli attacchi hanno interessato 28 località dell’oblast di Sumy, provocando danni a abitazioni, veicoli, magazzini, materiale ferroviario, reti elettriche e infrastrutture civili.

Il quadro degli attacchi è stato accompagnato anche da un episodio legato alla difesa aerea nei cieli baltici. Jet italiani impegnati nell’operazione di difesa aerea della Nato hanno effettuato un decollo rapido, definito scramble, per intercettare e abbattere un drone. Successivamente, secondo quanto riportato, il velivolo sarebbe risultato essere un ordigno ucraino finito fuori rotta a causa delle interferenze elettroniche russe. L’episodio ha portato a un ringraziamento da parte della Lettonia nei confronti dell’Italia per l’intervento effettuato.

Tra gli interventi legati alla situazione in corso, è emersa anche la discussione sulla fase successiva al conflitto. È stato riferito che occorre preparare il dopoguerra tenendo conto di chi ha aggredito e delle responsabilità legate alla guerra, insieme alla richiesta di evitare la russofobia. Le informazioni arrivate nelle ultime ore descrivono quindi una situazione caratterizzata da nuovi attacchi, operazioni di difesa aerea e attività per rafforzare le capacità di protezione dell’Ucraina.

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