Bologna, il canale Reno torna alla luce: una nuova piazza verde dove prima c'erano solo auto
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Redazione Interno
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Il sindaco Matteo Lepore ha riconsegnato alla città un frammento di centro storico radicalmente trasformato, un'area, quella di via Riva Reno, che fino a poco tempo fa era dominio incontrastato del traffico veicolare e dei parcheggi. "Oggi restituiamo uno spazio con tredici nuove alberature, panchine e arredi", ha dichiarato Lepore durante l'inaugurazione, sottolineando come il canale Reno, finalmente liberato dalla sua tombatura, scorra ora accanto al binario del tram, in un tratto che è stato appositamente inerbito. Un intervento, questo, che si inserisce nel più ampio cantiere per la realizzazione della linea Rossa del tram, e che ha modificato in maniera sostanziale l'assetto di una delle direttrici urbane più discusse.
La metamorfosi di via Riva Reno
Il confronto tra il prima e il dopo è netto: al posto dei centoventisei stalli auto, che per anni avevano caratterizzato la strada, oggi si sviluppa un nastro verde costellato di aiuole, un nuovo marciapiede e una pista ciclabile, con una piazzetta pedonale sorta alle spalle della chiesa di Santa Maria della Visitazione. Quella che viene ormai definita, con una certa enfasi, "la risposta bolognese ai Navigli", è in realtà un'operazione di riqualificazione fluviale e urbana che ha riportato alla luce il corso d'acqua, rendendolo il fulcro di una rinnovata percezione dello spazio pubblico. Dalla rotonda di piazza Azzarita, il canale, delimitato da percorsi pedonali e una passerella per l'attraversamento, disegna un paesaggio inedito, sebbene non privo di elementi di criticità.
Le ombre sul progetto
Non sono mancate, infatti, le voci contrarie, le quali hanno sollevato perplessità di natura sanitaria e, soprattutto, hanno messo in dubbio la sicurezza idraulica dell'opera in caso di piene. A queste si aggiungono le inevitabili ripercussioni sulla mobilità, con la scomparsa di un ampio parcheggio e la formazione di code di automobili, particolarmente evidenti in corrispondenza del semaforo con via Lame, che attualmente concede solo venti secondi di verde contro due minuti di rosso. L'amministrazione, dal canto suo, ha scelto di celebrare il completamento dei lavori, la cui durata – oltre diciotto mesi – è stata documentata da un timelapse realizzato da Palazzo d'Accursio, con un evento festoso che ha animato la nuova zona con musica e live painting, trasformando per una sera il cantiere concluso in un palcoscenico per la città.
Una festa per la nuova piazza
La festa di inaugurazione, svoltasi in serata, ha segnato simbolicamente il passaggio di consegne da un'area di transito a un luogo di sosta e di incontro, suggellando una trasformazione che, al di là delle polemiche, appare ormai irreversibile. L'opera, definita dal primo cittadino come un intervento in grado di "cambiare e migliorare il volto della città", rappresenta un tassello significativo nella riconversione di Bologna verso una dimensione più pedonale e verde, un esperimento i cui effetti a lungo termine sulla viabilità e sulla vivibilità del centro dovranno essere ancora pienamente compresi e assorbiti dalla quotidianità.




