Italbasket, Ramondino guida gli azzurri al secondo successo: battuta la Slovenia 86-83 a Celje
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Redazione Sport
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Una prestazione solida per larghi tratti e poi la capacità di soffrire nel momento del riavvicinamento degli avversari. L'Italbasket ha superato anche il secondo test amichevole della sua preparazione, imponendosi 86-83 sul parquet di Celje contro una Slovenia che, nonostante le assenze eccellenti tra cui quella di Luka Doncic, ha comunque dimostrato di avere argomenti per mettere in difficoltà chiunque.
Per gli azzurri si tratta della seconda vittoria consecutiva dopo il successo di Gorizia sulla Croazia, un ruolino di marcia che alimenta il morale in vista degli impegni ufficiali che attendono la squadra a luglio.
La doppia prova di forza di Ramondino e dei suoi
In assenza del ct Gianmarco Banchi, impegnato per motivi familiari a seguire la squadra da remoto, la guida tecnica della nazionale è stata affidata a Marco Ramondino, head coach ad interim che ha saputo imprimere alla squadra un’identità chiara già dalle prime uscite. Dopo il 103-91 rifilato alla Croazia, con 15 triple e una serata da protagonista per Tommaso Baldasso, la formazione italiana ha ripetuto l’approccio vincente anche contro i padroni di casa sloveni.
L’attacco ha viaggiato a ritmi elevati nel primo tempo, con 54 punti nei primi venti minuti e un secondo quarto da trenta punti che ha permesso di costruire un vantaggio consistente, poi amministrato con maggiore fatica nella tornata conclusiva.
La gestione del finale e i protagonisti in campo
La Slovenia, priva del suo fuoriclasse Doncic ma comunque nutrita di talento come confermato dalla presenza in settimana del giocatore a Roma per la presentazione del nuovo club SPQR, ha trovato le energie per ricucire lo strappo e riportarsi a contatto nei minuti decisivi. L’Italia, però, ha retto l’urto grazie alla freddezza dalla lunetta di Baldasso, autore di sedici punti complessivi, e alle giocate di Michele Tonut, che con diciotto punti è risultato il miglior realizzatore serale.
Determinante anche l’apporto di Nico Mannion, quattordici punti, e di Amedeo Tessitori, dodici punti, a testimonianza della distribuzione offensiva che Ramondino ha saputo innescare.
L’obiettivo qualificazione tra Islanda e Lituania
Il quadro delle due amichevoli ha restituito sensazioni positive a pochi giorni dalla terza finestra di qualificazione ai Mondiali 2027, che vedrà l’Italia impegnata giovedì 2 luglio in trasferta contro l’Islanda e poi il 5 luglio a Bologna contro la Lituania. Un doppio appuntamento in cui gli azzurri cercheranno di mettere al sicuro il pass per la seconda fase, forte della crescita mostrata in queste due uscite preparatorie.
L’intensità difensiva alternata, la circolazione di palla e la capacità di trovare punti da più posizioni sono gli elementi su cui il coaching staff ha lavorato, con l’obiettivo di presentarsi agli impegni ufficiali con il giusto rodaggio.
Il successo di Celje, per quanto maturato in un contesto amichevole, ha confermato la solidità di un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà del finale e chiudere con i giusti equilibri. L’assenza del ct Banchi non ha intaccato la concentrazione della squadra, e la regia di Ramondino ha garantito continuità nei principi di gioco richiesti per affrontare gli avversari che contano. L’83-86 finale rappresenta un risultato che, al di là del punteggio, consegna agli azzurri consapevolezza e margine di miglioramento in vista della trasferta islandese e del ritorno casalingo contro la Lituania.




