Il maltempo torna a sconvolgere il nordest, con piogge e un calo delle temperature
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Redazione Interno
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La parentesi di tempo stabile e insolitamente mite, che aveva caratterizzato la cosiddetta estate di San Martino, sta rapidamente volgendo al termine, lasciando il posto a un quadro meteorologico decisamente più perturbato e consono al periodo. L'anticiclone di matrice afro-mediterranea, il quale aveva garantito condizioni di bel tempo persistenti, sta infatti cedendo la sua influenza, subendo l'incalzare di una depressione in avvicinamento che sta già muovendo i primi passi. La parte più avanzata di una prima perturbazione, strettamente collegata all'area di bassa pressione, sta già raggiungendo il Triveneto, dove si prevedono piogge intense nel giro di poche ore, segnando una brusca inversione di tendenza dopo un lungo lasso di tempo fin troppo clemente.
L'evoluzione prevista per il weekend
Saranno due gli impulsi perturbati principali a interessare la penisola, il primo dei quali è atteso nel corso di sabato. Come spiegato dagli esperti de Il Meteo.it, le precipitazioni si concentreranno inizialmente su Liguria, Piemonte e Lombardia, per poi estendersi, tra il pomeriggio e la serata, anche al Triveneto e all'alta Toscana. Francesco Nucera di 3bmeteo conferma che si tratterà di un peggioramento organizzato, il quale, dopo un venerdì caratterizzato da un aumento della nuvolosità e da qualche isolata goccia di pioggia sui settori orientali, troverà la sua piena manifestazione durante il fine settimana. Ci si aspetta, di conseguenza, un calo sensibile delle temperature, che riporterà i valori in linea con le medie stagionali dopo un periodo di anomalia termica positiva.
La fine di un periodo eccezionale
Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3bmeteo, sottolinea come questa transizione sia in qualche modo fisiologica, ricordando che il proverbio popolare attribuisce alla ricorrenza di San Martino una durata di "tre giorni e un pochino". L'anticiclone, dopo aver dominato la scena per diversi giorni, è ormai in fase di declino, incapace di opporsi all'avanzata di correnti più umide e instabili. La perturbazione, che si annuncia piuttosto vivace, spazzerà via definitivamente l'ultimo residuo di una stagione che aveva concesso un'insolita tregua, riportando la pioggia e, localmente, anche la neve a quote collinari, su gran parte del Nord Italia e di parte del Centro.
Uno scenario in rapida evoluzione
Le previsioni indicano un'intensificazione dei fenomeni a partire dalla seconda parte di sabato, quando diversi temporali potranno abbattersi sulle regioni settentrionali. L'instabilità, che sembra destinata a protrarsi anche nei giorni successivi, rappresenta un ritorno alla normalità climatica del mese di novembre, sebbene il passaggio dalle condizioni eccezionalmente miti a un clima più rigido risulti piuttosto brusco. La situazione richiede pertanto un'adeguata attenzione, soprattutto in considerazione del fatto che il territorio, dopo un lungo periodo di secco, potrebbe reagire in modo più sensibile a precipitazioni intense e concentrate in poche ore.




