Meta viola Digital Services Act: UE indaga su Instagram e Facebook

Meta viola Digital Services Act: UE indaga su Instagram e Facebook
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Altalex ECONOMIA

La Commissione Europea accusa formalmente Meta di violare il Digital Services Act tramite funzionalità progettate per agganciare i minori. Sotto accusa lo “scorrimento infinito” e la riproduzione automatica. L’azienda rischia una sanzione miliardaria fino al 6% del fatturato globale. La Commissione Europea ha rilevato in via preliminare che le architetture strutturali di Instagram e Facebook violano il Digital Services Act (DSA), la normativa comunitaria sulle piattaforme digitali. (Altalex)

Su altri media

Scroll infinito, riproduzione automatica dei video, notifiche push continue e raccomandazioni altamente personalizzate: secondo la Commissione europea, alcune classiche funzionalità di Facebook e Instagram favoriscono un utilizzo compulsivo dei due social network con rischi per la salute mentale e fisica degli utenti, in particolare minori e persone vulnerabili. (Avvenire)

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Gli Stati Uniti contano più di 6.000 procedimenti. Tra questi, la storica sentenza di marzo 2026 in cui i giudici hanno stabilito per la prima volta un nesso causale diretto tra il funzionamento degli algoritmi e lo scroll infinito. (Il Sole 24 ORE)

Social nel mirino: migliaia di cause negli Stati Uniti

È il secondo capitolo dell'indagine su Meta aperta a maggio del 2024. Inftti, a fine aprile la Commissione aveva già contestato all'azienda l'incapacità di impedire l'accesso alle piattaforme ai minori di 13 anni, mentre ora è passata ai meccanismi che ne incentivano l'uso compulsivo, come lo scroll infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. (DDay.it)

Like, scroll infinito, video che partono in automatico, contenuto sempre nuovo e sempre pronto ad attirare l'attenzione dell'utente perché fortemente personalizzato sulle sue attività. (Corriere della Sera)

Ascolta la versione audio dell'articolo Danni alla salute mentale dei minori, dipendenza da algoritmi, design manipolativo delle piattaforme, responsabilità per meccanismi come lo scroll infinito di contenuti, l’autoplay e le notifiche compulsive. (Il Sole 24 ORE)