Social nel mirino: migliaia di cause negli Stati Uniti
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Danni alla salute mentale dei minori, dipendenza da algoritmi, design manipolativo delle piattaforme, responsabilità per meccanismi come lo scroll infinito di contenuti, l’autoplay e le notifiche compulsive. È lungo l’elenco dei cahiers de doléance a carico delle grandi piattaforme social e contestati dalle migliaia di azioni legali contro i giganti del web. (Il Sole 24 ORE)
Se ne è parlato anche su altre testate
Il design con cui sono stati costruiti Instagram e Facebook, i due principali social media dell'ecosistema Meta - nonché i due più utilizzati al mondo - sono stati studiati appositamente per creare dipendenza. (Corriere della Sera)
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Il termine è stato indicato dalla Commissione UE che il 10 luglio ha dichiarato, in via preliminare, come il design di Instagram e Facebook creerebbe dipendenza e, di conseguenza, violerebbe il DSA. Al centro dell’indagine della Commissione, in particolare, ci sono funzioni come lo scrolling, l’autoplay, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. (Agenda Digitale)

Al termine di un’indagine durata poco più di due anni, l’esecutivo europeo ha contestato oggi (10 luglio) in via preliminare a Meta - la società madre delle due piattaforme - la violazione del “Digital Services Act” (Dsa), la legge Ue sui servizi digitali, per via del design che genera dipendenza tra gli utenti, i quali si trovano indotti a inserire una sorta di “pilota automatico” che li porta a scorrere senza sosta i contenuti online anziché dedicarsi ad altre attività nel loro tempo libero, fare sport, dormire o lavorare. (Avvenire)
La Commissione Europea ha rilevato in via preliminare che le architetture strutturali di Instagram e Facebook violano il Digital Services Act (DSA), la normativa comunitaria sulle piattaforme digitali. (Altalex)
È il secondo capitolo dell'indagine su Meta aperta a maggio del 2024. Inftti, a fine aprile la Commissione aveva già contestato all'azienda l'incapacità di impedire l'accesso alle piattaforme ai minori di 13 anni, mentre ora è passata ai meccanismi che ne incentivano l'uso compulsivo, come lo scroll infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. (DDay.it)




