Cime tempestose, viaggio sui luoghi del set tra le brughiere dello Yorkshire che hanno incantato Margot Robbie e Jacob Elordi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’eco delle passioni travolgenti di Cathy e Heathcliff, quel misto di amore e furore che da quasi due secoli alimenta l’immaginario dei lettori di Emily Brontë, oggi risuona con nuova forza tra le vallate dello Yorkshire. Il film di Emerald Fennell, che ha diviso la critica e infiammato il dibattito sui social, deve gran parte della sua potenza visiva a un protagonista silenzioso ma assoluto: il paesaggio. Non siamo di fronte a semplici scenografie naturali, bensì a luoghi che sembrano scolpiti dallo stesso vento che sferza i crinali, e che la regista ha scelto con cura certosina per dare Corpo e anima alla sua visione del capolavoro vittoriano -5.

Le riprese esterne si sono concentrate nel cuore dello Yorkshire Dales National Park, un territorio dove il tempo pare essersi fermato, scandito solo dal mutare delle stagioni e dalla luce che incide le brughiere. Le valli di Swaledale e Arkengarthdale, con i loro villaggi di pietra come Low Row e Langthwaite, hanno prestato i loro profili inconfondibili alle sequenze del film -1-2. In particolare, a Bouldershaw Lane, una strada campestre nei pressi di Langthwaite, è stata immortalata una scena destinata a diventare iconica: Margot Robbie, nei panni di Catherine, vi cammina avvolta in un lungo abito con un velo da sposa, un'immagine di struggente bellezza che si staglia contro il cielo mutevole -5. A rendere il tutto ancora più autentico, la produzione ha potuto contare sul supporto dell’ente del parco per accedere a zone remote e spesso di proprietà privata, come la suggestiva Old Gang Smelt Mill, un'antica fonderia per il piombo risalente al 1846, oggi monumento tutelato, che nelle inquadrature si trasforma nell'ingresso della dimora degli Earnshaw -1-4-5.

E se i luoghi delle riprese stanno già vivendo un fenomeno di set-jetting senza precedenti, con visitatori arrivati da Canada, Germania e Stati Uniti per calcare gli stessi sentieri degli attori, un capitolo a parte merita il soggiorno del cast -1-4. Durante le oltre due settimane di lavorazione, Margot Robbie e Jacob Elordi hanno trovato rifugio al Simonstone Hall Hotel, vicino a Hawes. Jake Dinsdale, il direttore della struttura, ricorda con affetto quei giorni, raccontando come gli attori condividessero le cene con gli altri ospiti, trasformando l'hotel in un'accogliente base domestica lontano dal set -2-4. La stessa Robbie, del resto, è così rimasta affascinata da quei luoghi da farvi ritorno per una vacanza anche dopo la fine delle riprese -4.

Haworth, il Brontë Parsonage Museum e il legame con la genesi del romanzo

Il viaggio tra i luoghi di Cime tempestose non può dirsi completo senza una deviazione a Haworth, il villaggio che più di ogni altro è intriso della memoria delle sorelle Brontë. È qui, nella canonica oggi trasformata in museo, che Emily scrisse il suo unico, immortale romanzo -3-6. Rebecca Yorke, direttrice del Brontë Parsonage Museum, ha sottolineato come la vita straordinaria di quelle tre sorelle continui ad affascinare il pubblico tanto quanto le loro opere -4. Il nuovo film, pur nelle sue licenze e nella sua capacità di dividere, rappresenta per il museo un'opportunità preziosa per attrarre nuovi visitatori, spingendoli a scoprire non solo il luogo in cui il capolavoro fu concepito, ma anche la complessa e tragica storia della famiglia Brontë -4.

Del resto, la connessione tra la pellicola e la dimora storica è più profonda di quanto si possa immaginare. La scenografa Suzie Davies ha attinto a piene mani dall'atmosfera della canonica per ricostruire gli interni del film, cercando di restituire quella stessa intimità domestica da cui scaturiva un'immaginazione così potente e visionaria -9. Camminare per le stanze del museo, affacciarsi alla finestra sul giardino e osservare le stesse brughiere che Emily osservava, significa compiere un pellegrinaggio laico nel cuore pulsante della narrativa romantica inglese.

Dai sentieri del Brontë Way alle rovine di Top Withens

Lasciato il borgo di Haworth, ci si può inoltrare lungo il Brontë Way, un sentiero che si snoda attraverso le Yorkshire Moors e conduce a uno dei luoghi più evocativi dell'intera zona: Top Withens. Questa fattoria in rovina, spettrale nella sua solitudine battuta dal vento, è tradizionalmente indicata come l'ispirazione per la dimora di Heathcliff -9. Sebbene non vi siano prove certe che Emily Brontë avesse proprio questo edificio in mente, l'aura di desolazione che lo avvolge corrisponde perfettamente all'idea di Wuthering Heights che i lettori si sono fatti. Il percorso, che parte dalla chiesa di St Michael dove il padre delle Brontë era vicario e passa accanto alla Brontë Waterfall, regala panorami che sembrano usciti direttamente dalle pagine del libro -6.

L’itinerario tra i luoghi del film, promosso attivamente da enti come Visit North Yorkshire con lo slogan “where longing meets North Yorkshire’s rugged heights”, offre così un’esperienza immersiva a tutto tondo -1-4. Si passa dalle atmosfere cupe e industriali delle antiche miniere di piombo, come quelle di Old Gang, alle valli più riparate e ai villaggi in pietra, per poi risalire verso le creste esposte ai quattro venti, come a Booze Moor o a Seal Houses Moor, dove sono state girate le frenetiche scene a cavallo dei protagonisti -9-10. Un paesaggio, insomma, che non è mai semplice sfondo, ma parte integrante della narrazione, capace di riflettere e amplificare le turbolente emozioni dei personaggi.

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