Rosa e Olindo: una nuova prospettiva sulla strage di Erba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Diciassette anni e 32 giorni sono passati da quando abbiamo sentito parlare per la prima volta della strage di Erba. In una tranquilla corte di Erba, nel Comasco, la sera dell'11 dicembre 2006, si consumò una strage che ha scosso l'Italia. Rosa Bazzi e Olindo Romano, i due coniugi al centro dell'attenzione, sono stati condannati all'ergastolo per l'omicidio di quattro persone.

La lettera a Tg1

Recentemente, Rosa e Olindo hanno scritto una lettera al direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, cercando di spiegare cosa successe in quel lontano inverno. Nella lettera, firmata da entrambi ma scritta da Olindo, si racconta la versione dell'ex netturbino condannato per la strage.

Le confessioni e le domande senza risposta

Una delle domande fondamentali che rimangono è: se sono davvero innocenti, perché Olindo Romano e Rosa Bazzi confessarono di aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini?

La nuova prova

I legali degli ex coniugi sostengono di avere una "nuova prova" che dimostrerebbe che le confessioni, poi ritrattate da Rosa e Olindo, siano false. Questa nuova prova potrebbe gettare una nuova luce sul caso e portare a una riapertura di uno dei casi di cronaca nera più famosi della storia italiana.

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