Scomparsa nel Foggiano, il telefono di Elena ritrovato lungo la statale 16 e le molestie subite nei giorni precedenti
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Redazione Interno
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Proseguono senza sosta, ormai dal 2 marzo, le ricerche di Elena, la giovane di origine romena di ventun anni della quale si sono perse le tracce nelle campagne intorno a Foggia; a coordinare le operazioni, estese ormai su tutto il territorio nazionale, è la polizia, supportata dai vigili del fuoco e da unità cinofile, che stanno battendo palmo a palmo un’area che comprende anfratti, casolari abbandonati e ruderi, nella speranza di trovare un qualsiasi indizio che possa ricondurre alla ragazza.
A presentare denuncia, nella serata di lunedì 2 marzo, è stata una sua connazionale e amica, con la quale divideva non solo un appartamento alla periferia del capoluogo dauno, ma anche, stando a quanto emerso, una recente e medesima esperienza di vita. Elena, giunta in Italia approssimativamente tre mesi fa, aveva inizialmente trovato impiego come bracciante agricola nei campi del Foggiano, salvo poi, nelle ultime settimane, iniziare a prostituirsi insieme all’amica lungo la statale 16, all’altezza di Borgo La Rocca. La ricostruzione fornita agli investigatori dalla testimone, che è anche colei che ha allertato le forze dell’ordine, descrive una routine interrottasi bruscamente lunedì mattina: le due, dopo essersi recate come di consueto in quella zona, hanno proseguito le loro attività, ma all’orario stabilito per il rientro, in tarda mattinata, Elena non si è presentata, né ha più risposto al telefono.
Un primo, concreto elemento materiale su cui gli inquirenti stanno lavorando è rappresentato dal telefono cellulare della ragazza, rinvenuto nella serata dello stesso giorno della scomparsa sul ciglio della statale 16, proprio nelle vicinanze del punto dove le due donne erano solite trattenersi. Il dispositivo, ora sottoposto a sequestro, verrà analizzato minuziosamente dagli specialisti della polizia scientifica: l’obiettivo, com’è ovvio che sia, è quello di estrapolare dati, contatti, messaggi o chiamate che possano fornire una traccia, un nome, un luogo, qualsiasi elemento utile a ricostruire gli ultimi spostamenti della ventunenne e a comprendere le dinamiche della sua scomparsa.




