Un manager lombardo racconta perché Napoli è la scelta perfetta per l’America’s Cup

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Se anni fa mi avessero detto che avrei lavorato a un progetto epocale nel Sud Italia, avrei probabilmente scrollato le spalle con un sorriso scettico. La mia mente, abituata a immaginare scenari professionali tra i grattacieli di Londra o New York, non avrebbe mai pensato di trovarsi coinvolta in un’impresa come quella dell’America’s Cup a Napoli. Eppure, oggi, collaborando con quattro imprenditori del Mezzogiorno, ho scoperto una realtà che sfida ogni pregiudizio.

La 38ª edizione della competizione velica più antica del mondo, infatti, si disputerà per la prima volta in Italia, e la scelta è caduta proprio sul golfo di Napoli. Le regate avranno luogo tra Castel dell’Ovo e Posillipo, mentre le basi logistiche dei team troveranno spazio a Bagnoli, un’area simbolo di rinascita dopo anni di abbandono. Un progetto che, come ha sottolineato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, è il frutto di un «lavoro silenzioso ma efficace».

Durante l’evento Punti di Vista, organizzato in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia, Mezzaroma ha ribadito che la vittoria della candidatura italiana non era affatto scontata. «Team New Zealand, detentore dei diritti, ha valutato le proposte con estrema severità», ha spiegato, aggiungendo che il merito va anche alla determinazione del governo. «Abbiamo sovvertito i pronostici», ha affermato, riconoscendo il ruolo cruciale del presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel sostenere l’operazione.

Intanto, il ministro dello Sport Andrea Abodi ha ricordato i mesi di trattative condotte senza clamore, evitando fughe di notizie che avrebbero potuto compromettere il risultato. Un approccio metodico, lontano dai riflettori, che ha permesso all’Italia di aggiudicarsi un evento in grado di attirare investimenti e rilanciare l’immagine internazionale del territorio.

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