Fanelli brilla sul red carpet, mentre la prima serata veneziana registra un tonfo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La serata inaugurale della 82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha consegnato alla storia un’immagine di rara eleganza e un momento di pura comicità, entrambi legati alla figura di Emanuela Fanelli. La conduttrice, prima donna a ricoprire questo ruolo nella lunga storia della kermesse, ha infatti incarnato alla perfezione la solennità dell’evento, presentandosi sul red carpet con un abito Armani Privé che ha immediatamente catturato i riflettori. Il vestito, un trionfo di cristalli argentati che scivolavano lungo il corpo come una pioggia luminosa, era caratterizzato da una scollatura vertiginosa e da una linea morbida, che esaltava le forme senza costringerle, in un inno a un glamour sofisticato e senza tempo.
Proprio sul tappeto rosso, pochi istanti prima dell’inizio della cerimonia, la Fanelli ha offerto una delle battute più acute della serata, correggendo con leggerezza e ironia la definizione dell’evento. «Pensate che bello se portassimo nel mondo la versione di noi che va al cinema», ha dichiarato ai giornalisti, per poi precisare, in un divertente sketch durante la diretta, che quella in corso non era la cerimonia di un “festival” bensì di una “Mostra”, un puntiglio subito avallato anche dal presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che ne ha ribadito la correttezza terminologica.




