Un giorno in Pretura, la puntata "Tutti i sogni di Sofia" ricostruisce il caso della vigilessa uccisa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nuovo appuntamento, nella serata di mercoledì 22 luglio, con "Un giorno in Pretura", lo storico programma di Rai 3 ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi che, da decenni, rappresenta un punto di riferimento per il racconto dei più importanti processi di cronaca nera in Italia. In prima serata, a partire dalle 21.15, andrà in onda la puntata dal titolo "Tutti i sogni di Sofia", dedicata a una vicenda che ha profondamente scosso l'opinione pubblica: l'omicidio della giovane vigilessa Sofia Stefani, uccisa ad Anzola dell'Emilia nel maggio del 2024.
Attraverso una ricostruzione che si avvale degli atti del dibattimento e delle testimonianze rese in aula, la trasmissione curata da Tommi Liberti ripercorrerà le fasi del procedimento giudiziario che ha portato alla condanna dell'ex vicecomandante della polizia locale, Giampiero Gualandi.
La dinamica del delitto e le indagini
La tragedia si consumò il pomeriggio del 16 maggio 2024, quando Sofia Stefani, una trentatreenne in servizio di prova presso il comando della polizia locale di Anzola dell'Emilia, venne raggiunta da un colpo di pistola mentre si trovava all'interno dell'ufficio del suo superiore. A sparare quel colpo fu Giampiero Gualandi, all'epoca vicecommissario dei vigili, che aveva quasi trent'anni più della vittima e con il quale la donna intratteneva una relazione extraconiugale.
Secondo la ricostruzione dell'accusa, supportata dalle indagini e dagli elementi emersi nel corso del processo, Gualandi avrebbe agito con volontà omicidiaria, temendo che la giovane potesse rivelare alla moglie e nell'ambiente di lavoro i dettagli della loro turbolenta relazione. I messaggi scambiati nei giorni precedenti l'omicidio, come quelli in cui l'uomo confessava di essere "esausto" e di non reggere più la tensione, avevano già delineato un quadro di un rapporto logorante e ormai insostenibile per l'imputato.
Il processo e la sentenza di primo grado
Il processo, celebrato presso la Corte d'Assise di Bologna, si è incentrato sulla contrapposizione tra la tesi della Procura e quella della difesa. Il pubblico ministero ha sostenuto la volontarietà del gesto, descrivendo una relazione asimmetrica e una crescente ossessione da parte dell'imputato, che aveva persino sottoscritto con la vittima un contratto di sottomissione sessuale, ritenuto dalla Procura la prova di una manipolazione psicologica e sessuale.
Al contrario, la difesa di Gualandi, rappresentata dagli avvocati Claudio Benenati e Lorenzo Valgimigli, ha sempre respinto l'accusa di omicidio volontario, chiedendo la riqualificazione del reato in omicidio colposo. I legali hanno sostenuto che la tragedia sia maturata nel corso di una colluttazione, durante la quale Sofia Stefani avrebbe afferrato la pistola d'ordinanza dell'ufficiale, causando accidentalmente lo sparo che le è costato la vita.
La Corte d'Assise di Bologna, al termine del dibattimento e dopo sette ore di camera di consiglio, ha tuttavia respinto la ricostruzione della difesa, giudicando inattendibili le versioni fornite dall'imputato e condannandolo all'ergastolo per omicidio volontario aggravato dal legame affettivo con la vittima, escludendo invece l'aggravante dei futili motivi. I giudici hanno inoltre stabilito un risarcimento danni in favore dei genitori della vittima, Angela Querzè e Bruno Stefani, di 600.000 euro ciascuno, di 500.
000 euro per il compagno della donna, Stefano Guidotti, e di 30.000 euro per il Comune di Anzola dell'Emilia.
La ricostruzione in tv
La puntata di "Un giorno in Pretura", in onda questa sera, si propone di offrire agli spettatori una chiave di lettura approfondita del caso, ripercorrendo i momenti salienti del dibattimento. Attraverso gli interrogatori, le testimonianze e i momenti chiave dell'udienza, la trasmissione presenterà gli elementi che hanno portato alla decisione della Corte, evidenziando il netto contrasto tra la versione dell'accusa e quella della difesa. L'appuntamento è per questa sera, mercoledì 22 luglio alle 21.
15 su Rai 3; la trasmissione sarà disponibile anche in live streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay.




