Lecce-Juventus, la corsa Champions della Signora passa dal fortino salentino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono le venti e quarantacinque di un sabato sera che sa già di giudizio universale per alcuni, e di ultima spiaggia per altri, quando al "Via del Mare" i riflettori si accendono su Lecce-Juventus, match valido per la trentaseiesima giornata di Serie A. Da una parte, e cioè dalla panchina ospite, Luciano Spalletti osserva il campo con la coscienza pesante: i suoi bianconeri, reduci dal deludente pareggio interno contro il Verona, non possono più permettersi il lusso di sbagliare. Il posto in Champions League, quello che garantisce prestigio e, soprattutto, ossigeno per le casse societarie, è un treno che passa una sola volta. Dall’altra parte, invece, c'è Eusebio Di Francesco, il cui Lecce naviga in acque agitate a ridosso della zona retrocessione, con un margine di quattro punti sulla terzultima, rappresentata dalla Cremonese, che non concede certo tranquillità. In mezzo a queste due fuochi incrociati, il pallone rotolerà su un prato verde carico di storie, incroci e trame che affondano le radici in mezzo secolo di calcio italiano.

L’urgenza Champions e i dubbi di formazione: Spalletti si gioca la carta Vlahovic

La posta in palio, per la società torinese, è altissima. Non si tratta solo di mantenere il quarto posto, attualmente occupato con un fragile vantaggio di un punto sui diretti inseguitori, ma di ritrovare quella continuità di rendimento che è mancata per larghi tratti della stagione. Ecco perché, rispetto all’ultima uscita, Spalletti dovrebbe operare un cambio sostanziale nel reparto più avanzato. Dusan Vlahovic, pienamente recuperato da quegli acciacchi che ne avevano limitato l’utilizzo, è pronto a tornare titolare al centro dell’attacco, scalzando probabilmente Jonathan David. Il serbo, che ha rotto il ghiaccio con una rete su punizione nell’ultimo turno, rappresenta la speranza concreta di cinismo sottoporta. Alle sue spalle, il duo composto da Conceicao e dal turco Yildiz sarà chiamato a fornire quelle palle gol che finora sono mancate, anche se proprio sul conto di Yildiz aleggia un piccolo dubbio: non ancora al top della condizione, il giovane talento potrebbe dare il cambio a Boga, trasformando la trequarti in un rebus tattico fino al momento del fischio d’inizio.

L’intreccio infinito: quel filo rosso che unisce Lecce e la Mole

Al di là dei novanta minuti, però, Lecce-Juventus è anche un racconto di emigrazione e di talento, una di quelle storie che solo il calcio sa scrivere. C’è un filo rosso, dicono le cronache, che mescola il giallo dei salentini con le strisce bianconere, un legame che dura da mezzo secolo e che permetterebbe persino di mettere in campo una formazione intera fatta di soli "doppi ex". Basti pensare a Franco Causio, il "Barone", che esordì quindicenne proprio nel Lecce prima di diventare leggenda sotto la Mole; o a Sergio Brio, difensore centrale cresciuto in Puglia e poi colonna portante della Juventus vincente in Europa, con quell’unico cruccio di non aver mai vestito la maglia azzurra nonostante i trofei.

E ancora, c’è Antonio Conte, leccese doc cresciuto nella "Juventina" e poi diventato bandiera e capitano dei bianconeri, prima di spezzare (forse per sempre) il cordone ombelicale con la sua città proprio in occasione di un'esultanza in un Lecce-Juventus. Per non dimenticare Pasquale Bruno, il difensore duro soprannominato "o'animale", la cui carriera è un continuo andirivieni tra il Salento e il Piemonte. Queste, quindi, non sono solo due squadre che si contendono punti pesanti, ma due realtà le cui esistenze calcistiche si sono incrociate decine di volte, da Vucinic a Miccoli, da Chimenti a Cuadrado, in un continuum che trova le sue radici persino nei flussi migratori del dopoguerra, quando Torino era la meta privilegiata per i leccesi in cerca di un futuro migliore al Nord.

La diretta tv e il contesto classifica: una sopravvivenza chiamata salvezza

Per chi volesse seguire questa ennesima puntata della saga, il palcoscenico è pronto. La sfida, in programma per le 20.45, sarà trasmessa in co-esclusiva da DAZN e Sky, con la piattaforma NOW a disposizione per lo streaming, garantendo una copertura totale agli appassionati che non potranno essere presenti sugli spalti del "Via del Mare". L’arbitro Colombo è stato designato per dirigere l’incontro, coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Cecconi, mentre al Var siederanno Mariani e Mazzoleni. Sul fronte leccese, la situazione è diametralmente opposta rispetto a quella della Juventus, ma ugualmente carica di adrenalina. Dopo la vittoria sul Pisa e i pareggi preziosi strappati a Fiorentina e Verona, la squadra di Di Francesco ha creato quel piccolo, sofferto, cuscinetto di quattro punti sulla zona calda. Un vantaggio che va difeso con le unghie e con i denti, sfruttando la spinta del pubblico amico. Una vittoria, per i pugliesi, significherebbe fare un passo da gigante verso la matematica salvezza, condannando di fatto le rivali a rincorrere; un tonfo, invece, riaprirebbe discorsi che si credevano chiusi.

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