Fabri Fibra a Radio Italia Live: il rap irriverente e il nuovo album tra le hit
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il sole batteva su piazza Duomo, trasformando l’asfalto in un fornace, Fabri Fibra ha fatto tremare le casse con le rime taglienti di Che gusto c’è, il singolo che annuncia Mentre Los Angeles brucia, suo undicesimo lavoro. «Tutti con una mano al cielo!», ha urlato prima di scatenare il pubblico, affiancato da Tredici Pietro, presenza inaspettata che ha aggiunto carne al fuoco. «Oddio, non ho più saliva», ha confessato poi ai microfoni di Radio Italia, riferendosi alla fatica dietro un disco scritto in due anni, cercando «strumentali nuove» per non ripetersi.
La kermesse milanese, che venerdì 30 maggio ha richiamato circa 20mila persone, ha visto alternarsi nomi pesanti della scena italiana. Ad aprire, Lucio Corsi, reduce dal quinto posto all’Eurovision 2025, con brani come Cosa faremo da grandi? e Volevo essere un duro, accompagnato dall’armonica e dal chitarrista Tommaso Ottomano. «A settembre suoneremo all’Ippodromo con fiati e percussioni», ha annunciato, lasciando intravedere uno spettacolo più ampio.
Ma il clou è arrivato con Olly, vincitore dell’ultimo Sanremo, che ha fatto esplodere piazza Duomo tra Devastante e Balorda Nostalgia. Saltando dal palco tra la folla, ha trascinato il pubblico in un delirio collettivo, dimostrando perché il suo nome circola tra i più richiesti. Nonostante i cori potenti per Alfa, Irama e i Pinguini, e il ritorno di Giorgia, magica come sempre, l’accoglienza per Fedez è parsa più tiepida, segno che certe ferite – anche simboliche – non si rimarginano in fretta.




