Iran: forze Usa colpiscono centri comando e basi lancio missili
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Le forze armate statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea, “con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz“. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) spiegando di aver completato così un’altra serie di attacchi contro l’Iran. (lapresse.it)
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Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)
Lo afferma il Us Centcom. «Nonostantel'aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per iltransito di imbarcazioni comemrciali. (Corriere della Sera)
L'Iran avrebbe spostato lo scorso autunno migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio nei tunnel del sito sotterraneo di Pickaxe (Monte Kolang), a profondità comprese tra i 90 e i 140 metri. (TGLA7)

Guerra Usa-Iran, le notizie di oggi Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando militare, strutture marittime, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea per ridurre la capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali che attraversano lo stretto di Hormuz (la Repubblica)
Trattare con l’Iran o scatenare la guerra totale, Trump al bivio. E Bibi spinge per la guerra: "La minaccia nucleare non è stata eliminata" (La Notizia)
Non costa nulla ma porta molto. Superati gli scrupoli morali, la scelta della Casa Bianca dovrebbe rispondere a un solo criterio: l’interesse nazionale americano. Eppure questa volta il consueto paradigma utilitarista – il massimo beneficio per il maggior numero di cittadini – sembra essere scomparso dai radar. (il manifesto)




