Renato Zero interrompe il concerto a Bari per abbracciare Verdiana Bonaccorti, a un mese dalla scomparsa di Enrica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ha fatto di nuovo, come già a Roma nello scorso gennaio, quando quella discesa in platea – tra lo stupore e l’emozione dei presenti – aveva regalato un’immagine diventata subito simbolica: Renato Zero che lascia il palco per stringere Enrica Bonaccorti, visibilmente provata dai problemi di salute che l’avevano accompagnata negli ultimi mesi. Ieri sera, però, il gesto si è caricato di un significato ancora più profondo, perché l’abbraccio non era per lei, ma per sua figlia Verdiana. È successo a Bari, durante una delle tappe del tour ‘L’Ora Zero’, a distanza di esattamente un mese dalla morte della conduttrice, attrice e autrice televisiva, scomparsa il 12 marzo all’età di 76 anni.
Un silenzio inaspettato nella Basilica di San Nicola
Poche ore prima del concerto, la stessa città pugliese aveva ospitato un altro momento di raccoglimento. Nella Basilica di San Nicola è stata celebrata la messa del trigesimo – un appuntamento liturgico che segna i trenta giorni dalla scomparsa – e lì, accanto a padre Distante, si sono trovati fianco a fianco Verdiana Bonaccorti e Renato Zero. Lo testimoniano le immagini pubblicate dal rettore della Pontificia Basilica, senza bisogno di molte parole: i due in preghiera, sull’altare, davanti a una comunità che per un attimo sembrava fermarsi. Non c’erano telecamere né annunci ufficiali, solo quel gesto sobrio che ha anticipato quanto sarebbe accaduto in serata.
«Proprio domani, un mese fa, si spegneva la mia grande amica»
Sul palco del concerto barese, Zero ha chiesto il silenzio. Poi è sceso tra le sedie, ha attraversato il pubblico e si è fermato davanti a Verdiana, abbracciandola senza fretta. La figlia della conduttrice – che nelle ultime apparizioni televisive della madre era sempre accanto a lei, quasi a fare da ponte tra una vita pubblica e una malattia mai realmente nascosta – ha ricambiato quel gesto trattenendo a stento la commozione. Il cantautore romano ha parlato a bassa voce, quasi sussurrando, e qualcuno tra i presenti ha captato un frammento: «Proprio domani, un mese fa, si spegneva la mia grande amica Enrica Bonaccorti». Poi ha aggiunto qualcos’altro, rivolto direttamente a Verdiana, ma quelle parole sono rimaste private, come in un dialogo che nessuno aveva il diritto di intercettare.
Il tumore al pancreas e gli ultimi giorni raccontati dalla figlia
Bonaccorti se n’era andata dopo una battaglia breve e intensa contro il cancro al pancreas, lo stesso che un anno prima aveva colpito Eleonora Giorgi. Meno di un mese fa – era il 12 marzo – la televisione italiana aveva perso uno dei suoi volti più riconoscibili, capace di passare con disinvoltura dalla conduzione alla recitazione fino alla scrittura. Nelle sue ultime interviste, spesso accompagnata da Verdiana, aveva raccontato senza vittimismo come la diagnosi avesse ribaltato le loro giornate. «Le ho detto che poteva andare», aveva poi rivelato la figlia a proposito degli ultimi istanti di vita della madre. Parole asciutte, che restituiscono l’intimità di un addio consumato lontano dai riflettori. E che rendono ancora più eloquente il silenzio chiesto da Zero prima di scendere dal palco: un silenzio che non è rispetto formale, ma la consapevolezza che certi legami – come quello tra il cantautore e la conduttrice – non hanno bisogno di troppe dichiarazioni.




