Zaporizhzhia verso il blackout, Kim Jong Un sostiene Mosca
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Redazione Esteri
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La centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata in una zona di conflitto tra Russia e Ucraina, è nuovamente a rischio blackout. Il ministero dell'Energia ucraino ha lanciato l'allarme per la terza volta da novembre, segnalando che la centrale ha perso l'alimentazione elettrica di una delle due linee di trasmissione esterne a causa dei bombardamenti russi. La situazione è critica, poiché la perdita di alimentazione potrebbe portare a gravi conseguenze, inclusi rischi di radiazioni.
Nel frattempo, la città di Dnipro è stata colpita da un raid russo che ha causato incendi in un negozio, un condominio e alcune case private. Il bilancio provvisorio è di tre morti e diciannove feriti, tra cui un ragazzo di undici anni ricoverato in ospedale in condizioni moderate. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che un attacco missilistico russo ha colpito il villaggio di Tsarichanka, nella regione di Dnepropetrovsk, uccidendo quattro persone e ferendone ventuno.
In questo contesto di tensione, il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha incontrato il leader nordcoreano Kim Jong Un, concordando di incrementare la cooperazione militare tra le due nazioni. Kim ha espresso il suo pieno sostegno a Mosca nella guerra contro l'Ucraina, rafforzando ulteriormente l'alleanza tra Russia e Corea del Nord.
Le forze russe stanno avanzando lungo la linea del fronte, mettendo sotto pressione l'Ucraina su circa mille chilometri di territorio.




