Il tour di Nordio per il referendum sulla giustizia, tra il faccia a faccia tv e la tappa a Mestre
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Redazione Interno
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A poche ore dall’apertura dei seggi, prevista per domenica 22 e lunedì 23 marzo, la campagna per il referendum sulla giustizia entra nel suo vivo con una serie di appuntamenti che vedono il ministro Carlo Nordio impegnato su più fronti, tra confronti televisivi e iniziative sul territorio. martedì 17 marzo, nel pomeriggio, il guardasigilli ha partecipato al faccia a faccia in onda su Sky TG24 con Enrico Grosso, avvocato e presidente onorario del comitato per il “No”, un dibattito moderato dal direttore Fabio Vitale che ha rappresentato l’unico confronto diretto tra i due schieramenti. Un’occasione, quella del duello teletrasmesso, per approfondire i nodi della riforma che ha animato il dibattito pubblico, cercando di chiarire le rispettive posizioni in vista della chiamata alle urne. Le sorti della consultazione, va ricordato, non dipendono dal raggiungimento di un quorum, trattandosi di un referendum confermativo, e questo rende ancora più serrato lo sforzo comunicativo di entrambe le parti per convincere l’elettorato.
Il calendario del ministro, però, non si ferma allo studio televisivo. Giovedì 19 marzo, alle 18.30, Nordio sarà a Mestre, ospite del Leonardo Royal Hotel in via Ca’ Marcello, per uno degli ultimi appuntamenti della campagna referendaria. Organizzato dal senatore Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia a palazzo Madama e coordinatore regionale del partito in Veneto, l’incontro prevede un’intervista al ministro condotta dal giornalista Luigi Bacialli, direttore del gruppo Nordest Media, nel corso della quale si approfondiranno le ragioni del voto favorevole alla riforma. La scelta della location, nel cuore della terraferma veneziana, non è casuale e si inserisce in un tour che tocca varie città italiane, come dimostra anche l’evento di Roma a Tor Bella Monaca, dove il ministro ha condiviso il palco con il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e con il coordinatore locale Marco Perissa, oltre alla presenza di Gaia Tortora. L’iniziativa di Mestre, che vedrà anche un momento di volantinaggio venerdì 20 marzo al mercato di via Fapanni e un gazebo informativo in piazza Ferretto, mira a portare il messaggio del “Sì” direttamente tra i cittadini.
La visione del ministro e la mobilitazione sul territorio
Oltre agli impegni pubblici, emergono con chiarezza i princìpi che guidano l’azione del ministro in questa fase. Intervenuto a “L’aria che tira” su La7, Nordio ha delineato quella che ha definito la sua idea di giustizia ideale, un sistema in cui vi sia una netta separazione tra i poteri dello Stato: un “mondo ideale” – ha spiegato – in cui i giudici si astengono dal criticare le leggi e, parallelamente, i politici si guardano bene dal commentare le sentenze. Una posizione, la sua, che ribadisce la necessità di argini chiari e di reciproco rispetto tra la magistratura e la politica, un tema caldo che attraversa l’intera campagna referendaria. Il confronto con esponenti del fronte del “No”, come lo stesso Grosso, si gioca proprio su questi delicati equilibri e sulle modifiche proposte dal testo.
Parallelamente, l’apparato organizzativo di Fratelli d’Italia, soprattutto in vista delle ultime battute, stringe i tempi. La presenza di un esponente di primo piano come Speranzon accanto a Nordio a Mestre sottolinea l’importanza attribuita dal partito alla mobilitazione nel Veneto, regione a forte trazione del centrodestra dove però ogni voto può fare la differenza. L’obiettivo dichiarato dai promotori del “Sì”, del resto, è duplice: da un lato spiegare nei dettagli i contenuti di una riforma che tocca la separazione delle carriere e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, e dall’altro contrastare quella che ritengono essere una narrazione distorta da parte degli oppositori. L’appuntamento di giovedì, che giunge a ridosso del voto, si preannuncia come un’occasione per ribadire con forza questi concetti e per dare un ultimo, decisivo impulso alla partecipazione.




