Blitz dei federali nella casa di Ilhan Omar: indagine sui documenti di immigrazione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Agenti del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti hanno perquisizione l'abitazione di Washington della deputata democratica Ilhan Omar, nell'ambito di un'indagine penale federale sulla documentazione relativa al suo status di immigrata. L'operazione, condotta dagli investigatori della Homeland Security Investigations, è scattata nelle prime ore del mattino e ha visto l'esecuzione di un mandato di perquisizione autorizzato dall'autorità giudiziaria e ottenuto dal Dipartimento di Giustizia.
Il focus dell'inchiesta
Secondo quanto riferito da Fox News, gli accertamenti si concentrano sui documenti compilati dal defunto padre della deputata di origine somala quando Omar era ancora una bambina. La parlamentare, eletta in Minnesota e tra le figure di riferimento dell'ala progressista del Congresso, è arrivata negli Stati Uniti negli anni Novanta ed è diventata cittadina americana nel 2000.
Le autorità non hanno reso noti dettagli sulla natura specifica delle contestazioni, ma il Dipartimento di Giustizia ha confermato che l'operazione rientra in un'indagine federale in corso.
La reazione della deputata
Omar ha definito la perquisizione un tentativo di intimidazione politica, sostenendo che l'amministrazione Trump stia usando le forze dell'ordine per colpire gli avversari politici. «Non mi lascerò mettere a tacere», ha scritto sui social, affermando che da dieci anni il presidente la prende di mira con campagne diffamatorie. La deputata ha respinto le accuse relative alla sua documentazione di immigrazione, definendole menzogne disgustose.
Il contesto politico e le tempistiche
L'operazione arriva a poche settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, nelle quali Omar è candidata alla rielezione. Il Dipartimento di Giustizia ha storicamente una prassi interna che sconsiglia azioni investigative pubbliche contro candidati nei sessanta giorni precedenti il voto, sebbene tale regola non sia vincolante. Secondo fonti citate dalla CNN, la leadership del Dipartimento avrebbe approvato la perquisizione dopo approfondite deliberazioni, e un giudice federale ha autorizzato il mandato.
Il responsabile della politica di controllo delle frontiere della Casa Bianca, Tom Homan, aveva già confermato in settembre l'esistenza di un'indagine penale riguardante la parlamentare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
