Temporali e grandine devastano il Nordest: danni a vigneti e coltivazioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un violento temporale, con raffiche di vento fino a 100 km/h, ha colpito nella serata di giovedì Cormons, in provincia di Gorizia, accompagnato da grandine e una fitta sequenza di fulmini. Le immagini, riprese da Federica Santi, mostrano la furia degli elementi, che ha lasciato segni evidenti sul territorio. Non è andata meglio a Francenigo, frazione di Gaiarine nel Trevigiano, dove una supercella ha scatenato venti a 115 km/h, sradicando alberi e sollevando oggetti di notevole peso.

I danni più gravi, tuttavia, si registrano nelle campagne, dove i raccolti hanno subito perdite ingenti. Nel Medio Friuli e nella Bassa, le coltivazioni di mais sono state distrutte per l’80%, mentre vigneti e pioppeti hanno riportato danni consistenti. I coltivatori sono al lavoro per valutare l’entità dei danni, ma già si parla di una stagione compromessa.

Secondo l’European Severe Storms Laboratory, il Nord Italia è diventato l’epicentro europeo della grandine più intensa. I fenomeni, un tempo eccezionali, si stanno ripetendo con frequenza e violenza crescenti, come dimostrano studi basati su decenni di osservazioni. Le immagini dei chicchi di grandine, grandi e distruttivi, hanno rapidamente fatto il giro del web, confermando una tendenza che preoccupa agricoltori e meteorologi.

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