Nvidia riprende a vendere chip per l’AI in Cina, con il via libera di Trump
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Redazione Economia
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ROMA – Dopo mesi di tensioni commerciali, la svolta: Nvidia ha annunciato di poter tornare a esportare in Cina il chip H20, una versione ridotta dei suoi semiconduttori per l’intelligenza artificiale, grazie a un’autorizzazione – non ancora confermata ufficialmente – dell’amministrazione Trump. Un passo che, seppure limitato, segna un parziale allentamento delle restrizioni imposte da Washington per frenare lo sviluppo tecnologico cinese, dimostrando come Pechino, nonostante i dazi, continui a resistere grazie a un export diversificato.
La decisione arriva in un momento delicato, mentre Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, si prepara a un nuovo viaggio in Cina, il secondo in tre mesi. Proprio in vista di questo incontro, due senatori americani gli avevano inviato una lettera, esortandolo a evitare colloqui con aziende sospettate di aggirare i controlli sulle esportazioni. Huang, da parte sua, ha minimizzato i rischi, sostenendo che sia "improbabile" che l’esercito cinese utilizzi chip americani per scopi militari.
L’H20, sebbene meno potente rispetto ai modelli bloccati in precedenza, rappresenta comunque una risorsa cruciale per Pechino, che negli ultimi anni ha accelerato gli investimenti nell’AI, settore in cui Nvidia domina il mercato globale. Se le spedizioni riprenderanno come previsto, l’azienda californiana potrebbe vedere un aumento significativo dei ricavi, recuperando parte degli ordini congelati dopo l’entrata in vigore delle sanzioni.




